
La città
Ancora controlli su velocipedi e ciclomotori tecnici
Operazione della Polizia Locale con l’ausilio della motorizzazione civile
Gravina - giovedì 18 giugno 2026
9.44
Non è la prima volta e non sarà l'ultima: per garantire la sicurezza e valutare il controllo delle regole, ieri sera gli agenti della Polizia Locale, unitamente al personale della motorizzazione civile, hanno effettuato alcuni controlli su ciclomotori e velocipedi a pedalata assistita, utilizzando un banco di prova a rulli della motorizzazione, unico in tutto il sud Italia, che permette di simulare le condizioni di guida e misurare la velocità e la potenza erogata dal veicolo.
Una attività fortemente voluta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Lagreca e dal comandante della Polizia Locale gravinese Simone Lamuraglia.
Nella postazione di Piazza Scacchi ieri sono stati controllati circa 20 veicoli tra ciclomotori e velocipedi, con gli agenti della PL che hanno constatato numerose irregolarità, elevando alcune sanzioni.
In particolare sono stati multati alcuni conducenti di ciclomotori per aver alterato o manomesso e per omessa revisione del proprio veicolo. Invece, alcuni conducenti di velocipedi, sono stati sanzionati per aver "truccato" la velocità del proprio mezzo, tanto da poter considerare il velocipede a tutti gli effetti un vero ciclomotore.
In questo caso le violazioni al codice della strada registrate riguardano la circolazione con un velocipede alterato o manomesso; la guida senza aver conseguito la patente; la circolazione alla guida di un ciclomotore sprovvisto della prescritta targa; la circolazione senza il prescritto certificato di circolazione; la guida senza assicurazione e in assenza di casco protettivo su ciclomotori e motoveicoli, oltre che la circolazione con trasporto irregolare di passeggeri su ciclomotori.
L'operazione ha portato all'esecuzione di 7 fermi amministrativi e 2 sequestri finalizzati alla confisca.
"E' bene ricordare che l'articolo 50 del Codice della strada prevede infatti che le biciclette a pedalata assistita debbano essere dotate di un motore ausiliario elettrico con una potenza nominale continua massima di 0,25 Kw, la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 chilometri orari o se il ciclista smette di pedalare. I velocipedi a pedalata assistita possono inoltre essere dotati di un pulsante che permetta di attivare il motore anche a pedali fermi, purché con questa modalità il veicolo non superi i 6 chilometri orari" - spiega il comandante Lamuraglia, che sottolinea come questa operazione rientri nelle attività svolte per garantire la sicurezza dei cittadini.
Una attività fortemente voluta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Lagreca e dal comandante della Polizia Locale gravinese Simone Lamuraglia.
Nella postazione di Piazza Scacchi ieri sono stati controllati circa 20 veicoli tra ciclomotori e velocipedi, con gli agenti della PL che hanno constatato numerose irregolarità, elevando alcune sanzioni.
In particolare sono stati multati alcuni conducenti di ciclomotori per aver alterato o manomesso e per omessa revisione del proprio veicolo. Invece, alcuni conducenti di velocipedi, sono stati sanzionati per aver "truccato" la velocità del proprio mezzo, tanto da poter considerare il velocipede a tutti gli effetti un vero ciclomotore.
In questo caso le violazioni al codice della strada registrate riguardano la circolazione con un velocipede alterato o manomesso; la guida senza aver conseguito la patente; la circolazione alla guida di un ciclomotore sprovvisto della prescritta targa; la circolazione senza il prescritto certificato di circolazione; la guida senza assicurazione e in assenza di casco protettivo su ciclomotori e motoveicoli, oltre che la circolazione con trasporto irregolare di passeggeri su ciclomotori.
L'operazione ha portato all'esecuzione di 7 fermi amministrativi e 2 sequestri finalizzati alla confisca.
"E' bene ricordare che l'articolo 50 del Codice della strada prevede infatti che le biciclette a pedalata assistita debbano essere dotate di un motore ausiliario elettrico con una potenza nominale continua massima di 0,25 Kw, la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 chilometri orari o se il ciclista smette di pedalare. I velocipedi a pedalata assistita possono inoltre essere dotati di un pulsante che permetta di attivare il motore anche a pedali fermi, purché con questa modalità il veicolo non superi i 6 chilometri orari" - spiega il comandante Lamuraglia, che sottolinea come questa operazione rientri nelle attività svolte per garantire la sicurezza dei cittadini.
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