
La città
Avvicinamento alla Festa del SS. Crocifisso
Svelato il manifesto. Opera d’arte realizzata da Davide Mangione
Gravina - giovedì 21 maggio 2026
9.56 Comunicato Stampa
A Gravina in Puglia la festa del SS. Crocifisso unisce fede, tradizione e l'omaggio a San Francesco a 800 anni dalla morte. Svelato il manifesto ufficiale realizzato dall'artista Davide Mangione: un'opera che intreccia l'identità rurale murgiana con il messaggio di pace del Poverello d'Assisi.
Dal 30 maggio al 2 giugno 2026, la comunità di Gravina in Puglia si ritroverà per i solenni festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso. Quest'anno, la tradizionale ricorrenza si arricchisce di un profondo significato storico e spirituale: pur rimanendo il Crocifisso il fulcro della devozione, l'organizzazione ha voluto tributare un importante omaggio alla figura di San Francesco d'Assisi, in occasione dell'ottocentesimo anniversario della sua morte (1226-2026).
A tradurre visivamente questo felice connubio è il noto artista Davide Mangione, autore del manifesto ufficiale dell'evento. Attraverso un linguaggio illustrativo dal forte impatto contemporaneo, l'artista è riuscito a condensare l'anima sacra e quella profana della festa, legandole indissolubilmente alla storia e al territorio di Gravina.
Al centro dell'opera, Davide Mangione colloca la figura di San Francesco colta in un momento di intima estasi. Il Santo non si limita ad affiancare il S.S. Crocifisso, ma lo stringe a sé in un abbraccio totalizzante, simbolo di una conformazione spirituale e fisica al dolore e all'amore di Cristo. Sul legno della croce, l'artista inserisce con precisione i simboli della Passione: la corona di spine e i chiodi. Dal cuore della composizione emerge una nuvola che custodisce il celebre saluto francescano: "Il Signore ti dia pace", un messaggio universale che quest'anno risuona con forza ancora maggiore.
Il lavoro di Mangione si distingue per la capacità di radicare il sacro nel contesto locale. Sullo sfondo dell'illustrazione emerge, infatti, il profilo della Chiesa di San Sebastiano, da sempre il santuario e il punto di riferimento urbano della festività. Il legame con la storia antropologica di Gravina è, invece, affidato alla parte inferiore del manifesto, dove l'artista ha dipinto un fitto e dorato campo di spighe di grano. Questo elemento recupera la memoria storica in cui si celebrava l'imminente e vitale momento del raccolto. Ad animare la scena, una danza di rondini azzurre evoca la primavera, il rispetto francescano per il creato e un senso diffuso di rinascita.
Dal punto di vista cromatico, l'artista ha scelto una tavolozza calda e vibrante. L'arancione e il giallo dello sfondo richiamano il sole di fine primavera e la luce divina, mentre l'oro del grano si sposa con il marrone della terra e del saio. A rompere la calura cromatica interviene l'azzurro intenso delle rondini, che dona freschezza e dinamismo a tutta la composizione.
Il manifesto di Davide Mangione non è quindi una semplice locandina informativa, ma un'opera d'arte che unisce la cittadinanza attorno alle proprie radici, invitando alla riflessione in un anno di grandi celebrazioni francescane.
Dal 30 maggio al 2 giugno 2026, la comunità di Gravina in Puglia si ritroverà per i solenni festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso. Quest'anno, la tradizionale ricorrenza si arricchisce di un profondo significato storico e spirituale: pur rimanendo il Crocifisso il fulcro della devozione, l'organizzazione ha voluto tributare un importante omaggio alla figura di San Francesco d'Assisi, in occasione dell'ottocentesimo anniversario della sua morte (1226-2026).
A tradurre visivamente questo felice connubio è il noto artista Davide Mangione, autore del manifesto ufficiale dell'evento. Attraverso un linguaggio illustrativo dal forte impatto contemporaneo, l'artista è riuscito a condensare l'anima sacra e quella profana della festa, legandole indissolubilmente alla storia e al territorio di Gravina.
Al centro dell'opera, Davide Mangione colloca la figura di San Francesco colta in un momento di intima estasi. Il Santo non si limita ad affiancare il S.S. Crocifisso, ma lo stringe a sé in un abbraccio totalizzante, simbolo di una conformazione spirituale e fisica al dolore e all'amore di Cristo. Sul legno della croce, l'artista inserisce con precisione i simboli della Passione: la corona di spine e i chiodi. Dal cuore della composizione emerge una nuvola che custodisce il celebre saluto francescano: "Il Signore ti dia pace", un messaggio universale che quest'anno risuona con forza ancora maggiore.
Il lavoro di Mangione si distingue per la capacità di radicare il sacro nel contesto locale. Sullo sfondo dell'illustrazione emerge, infatti, il profilo della Chiesa di San Sebastiano, da sempre il santuario e il punto di riferimento urbano della festività. Il legame con la storia antropologica di Gravina è, invece, affidato alla parte inferiore del manifesto, dove l'artista ha dipinto un fitto e dorato campo di spighe di grano. Questo elemento recupera la memoria storica in cui si celebrava l'imminente e vitale momento del raccolto. Ad animare la scena, una danza di rondini azzurre evoca la primavera, il rispetto francescano per il creato e un senso diffuso di rinascita.
Dal punto di vista cromatico, l'artista ha scelto una tavolozza calda e vibrante. L'arancione e il giallo dello sfondo richiamano il sole di fine primavera e la luce divina, mentre l'oro del grano si sposa con il marrone della terra e del saio. A rompere la calura cromatica interviene l'azzurro intenso delle rondini, che dona freschezza e dinamismo a tutta la composizione.
Il manifesto di Davide Mangione non è quindi una semplice locandina informativa, ma un'opera d'arte che unisce la cittadinanza attorno alle proprie radici, invitando alla riflessione in un anno di grandi celebrazioni francescane.

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