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Territorio

Buoni educativi per minori da zero a tre anni, riaperto l’avviso

L’assessore Leo: “Una nuova finestra temporale per la presentazione di domande”

La Giunta regionale in data 27 novembre 2023, con la Deliberazione n. 1673, ha assegnato ai buoni educativi per minori da zero a tre anni una dotazione finanziaria integrativa a seguito dell'ulteriore accreditamento di posti nel Catalogo dell'offerta per minori. "Gli ulteriori 13 milioni di euro stanziati consentiranno la copertura economica sia delle domande già presentate dalle famiglie nella I finestra temporale dell'Avviso per l'accesso a servizi educativi tramite buoni educativi non risultate coperte dai primi 50 milioni di euro assegnati alla misura, sia delle nuove domande che potranno essere presentate". È infatti stata riaperta una nuova finestra temporale approvata con Atto Dirigenziale della Sezione Istruzione e Università n. 367 del 6 dicembre 2023.

La piattaforma informatica dedicata alle famiglie all'interno del portale www.studioinpuglia.regione.puglia.it/zerosei sarà operativa dalle ore 12 di ieri ( 11 dicembre) fino alla stessa ora del 22 dicembre.

Sono quindi ad oggi disponibili nel Catalogo di offerta circa 10.500 posti che garantiranno ad altrettanti minori prestazioni di qualità e costi sostenibili per le famiglie. "Quello che abbiamo compiuto è un investimento pubblico da parte dell'Amministrazione regionale senza precedenti, voluto nell'ottica di dare fiducia alle famiglie e migliorarne la qualità della vita sotto tutti i profili. Sostegno alle donne lavoratrici, contrasto alla denatalità e alla povertà culturali sono i nostri principali obiettivi." Ha commentato così l'assessore regionale all'Istruzione Sebastiano Leo.

La nuova finestra temporale di presentazione delle domande di buoni educativi non poteva che essere approvata con regole analoghe a quelle già previste: è data l'opportunità ai nuclei familiari di presentare la domanda tramite un "utente facilitatore", oltre che direttamente tramite SPID e vi è sempre la possibilità di inserire i minori nati tra settembre e dicembre nelle sezioni immediatamente precedenti o successive sulla base di apposita valutazione pedagogica e previo aggiornamento del numero dei posti disponibili nella relativa sezione all'interno del Catalogo dell'offerta per minori da parte dei gestori dei servizi educativi. Inoltre, i nuclei familiari hanno la possibilità di inserire in piattaforma, quali criteri di priorità nell'accesso al servizio educativo sia la continuità pedagogica (minore già iscritto nella precedente annualità educativa nella stessa unità di offerta) sia la presenza di fratelli o sorelle frequentanti; la procedura tiene inoltre conto dell'eventuale condizione di disabilità garantendo il raddoppio della tariffa per la frequenza a tempo pieno.
L'articolazione della compartecipazione familiare avviene, come nella precedente finestra temporale, sulla base di una quota fissa e una percentuale dell'importo residuo della retta, considerando macroaree di reddito ISEE da zero a 40.000,00 euro. Con riguardo alla compartecipazione familiare per nuclei con reddito ISEE da 40.001,00 a 75.000,00 è stabilità una quota fissa mensile di € 136,40.

"L'impegno di Regione Puglia nel sostegno alla prima infanzia è confermato attraverso un investimento pubblico concreto, mirato a mettere al centro il progetto educativo per tutte le bambine e i bambini quale opportunità di crescita, di conoscenza e di socializzazione. Al contempo, la Puglia è tra le regioni più operative nella costruzione di un Sistema di educazione e istruzione realmente integrato con uno sguardo attento alla qualità dell'offerta e quindi anche al resto della vita scolastica" ha dichiarato l'assessore Leo.
  • Regione Puglia
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