
Politica
Centro-destra: Turismo, il grande bluff
Gravina annuncia la partecipazione al bando. ma il progetto non risulta acquisito dalla Regione
Gravina - venerdì 3 luglio 2026
13.42 Comunicato Stampa
Sulla vicenda della mancata partecipazione al bando regionale per il potenziamento dell'info-point di Gravina interviene anche il centro destra di Gravina.
Lorenzo Carbone segretario cittadino della Lega Salvini Premier; Simone Scaltrito per la Lega Giovani Gravina; Antonio Surico locale segretario di Forza Italia e Francesco Tucci di Noi Moderati hanno inviato un comunicato congiunto che andiamo di seguito a pubblicare.
Mentre l'Amministrazione comunale celebrava l'adesione al bando regionale, gli atti ufficiali restituiscono una realtà opposta: della candidatura del Comune di Gravina in Puglia non vi è traccia negli esiti della procedura. Tutte le domande regolarmente acquisite risultano finanziate. Si impongono chiarimenti immediati e l'assunzione delle conseguenti responsabilità politiche.
Gli atti ufficiali della Regione Puglia mettono in luce una realtà amministrativa profondamente distante dalla narrazione promozionale diffusa dall'esecutivo cittadino sul posizionamento turistico del territorio. La mancata inclusione di Gravina nelle graduatorie regionali destinate al potenziamento delle strutture informative per l'accoglienza evidenzia carenze amministrative che una città con ambizioni turistiche non può più permettersi.
La sequenza degli atti solleva interrogativi che esigono una risposta chiara e documentata. Con deliberazione di Giunta n. 156 del 22 giugno 2026, adottata proprio a ridosso del termine di scadenza, l'Amministrazione esprimeva la volontà di aderire all'avviso regionale, approvando il progetto denominato "Gravina 365 – Accoglienza Turistica, Digitalizzazione e Valorizzazione dell'Alta Murgia e Gravine".
La pubblicazione degli esiti istruttori da parte degli uffici regionali ha delineato un quadro inequivocabile: la candidatura del Comune di Gravina in Puglia non compare né nell'elenco degli 85 enti ammessi al finanziamento, né nell'unica istanza esclusa per vizi di forma, riguardante il Comune di Alberobello.
Gli atti ufficiali smentiscono dunque la ricostruzione fornita dall'Amministrazione nei giorni scorsi. Non siamo di fronte al rigetto della proposta progettuale. Siamo di fronte a una candidatura che non risulta acquisita nell'ambito della procedura regionale. L'atto di Giunta dava mandato di procedere all'inoltro via PEC, sebbene il bando prescrivesse il caricamento mediante applicativo informatico dedicato, dichiarando irricevibili le domande trasmesse con modalità diverse.
Al di là delle specifiche modalità, resta un dato: la candidatura non risulta registrata negli esiti regionali, nonostante la stesura del piano e la sottoscrizione del Sindaco.
Risulta urgente individuare per quali ragioni la procedura non sia stata portata a termine, ovvero dimostrare, ove ciò sia avvenuto, che sia stata regolarmente perfezionata. In entrambi i casi, occorre comprendere come sia stato possibile che un iter di tale rilevanza non sia stato adeguatamente controllato e supervisionato, soprattutto considerando che, alla luce degli esiti regionali, avrebbe verosimilmente consentito l'accesso al finanziamento.
Questo scenario si inserisce in un contesto di evidente difficoltà di coordinamento politico. Colpisce che proprio l'Assessora delegata al Turismo, Marienza Schinco, risultasse assente nella seduta di Giunta del 22 giugno in cui veniva approvato il progetto. Un'assenza che assume inevitabilmente un significato politico, soprattutto se inserita in un quadro caratterizzato da una crescente distanza dai tavoli di confronto e dalle consultazioni operative con gli operatori economici locali del comparto.
Le carenze programmatiche si riflettono inevitabilmente sullo stato attuale dei servizi informativi cittadini. La sede dell'Info-Point presenta problematiche logistiche severe, a partire dalla totale mancanza di un impianto di condizionamento dell'aria. Con l'insorgere delle ondate di calore estive, il personale si trova a operare in condizioni di oggettivo disagio, compromettendo lo standard qualitativo dell'accoglienza che una città d'arte ha il dovere di riservare ai propri visitatori.
Lo sviluppo economico legato ai flussi turistici richiede pianificazione, rigore procedurale e monitoraggio costante delle opportunità di investimento pubblico. Sono elementi che non possono essere sostituiti da campagne d'immagine, né da annunci privi di riscontro negli atti. Le istituzioni si giudicano dai risultati, non dalle dichiarazioni di intenti.
È doveroso che l'Amministrazione fornisca alla cittadinanza una ricostruzione puntuale e documentata dell'accaduto, indicando le ragioni per cui Gravina non risulta tra gli enti finanziati né tra quelli esclusi. Quando un'Amministrazione comunica la partecipazione a un bando e, all'esito della procedura, la candidatura non risulta neppure agli atti della Regione, non siamo più dinanzi a una fisiologica criticità amministrativa. Siamo di fronte a un fatto che impone una spiegazione pubblica e un'assunzione di responsabilità politica
Per tali ragioni riteniamo che l'Assessora Marienza Schinco debba rassegnare le proprie dimissioni. Non si tratta di alimentare una sterile polemica, ma di riaffermare un principio essenziale: nelle istituzioni la responsabilità politica non è una sanzione, è il presupposto stesso della credibilità di chi governa. Quando viene meno il risultato, non possono venire meno anche le responsabilità.
Lega salvini Premier Gravina in Puglia
Lorenzo Carbone
Lega Giovani Gravina in Puglia
Simone Scaltrito
Forza Italia Gravina in Puglia
Antonio Surico
Noi Moderati
Francesco Tucci
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