
La città
Documento preliminare PUMS: Parco dell’Alta Murgia e Gravina, quali i possibili collegamenti?
Ecco quanto emerso durante il secondo incontro aperto di martedì 21 novembre 2017
Gravina - mercoledì 22 novembre 2017
11.08
Quali connessioni sono possibili tra Parco ed ambito urbano di Gravina? Di questo si è discusso ieri pomeriggio, martedì 21 novembre, presso la sala convegni della sede del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, durante il secondo incontro pubblico finalizzato alla condivisione di idee per la redazione del "Documento Preliminare di Piano Urbano della Mobilità Sostenibile" (DPPUMS), promosso dall'Amministrazione comunale ed in particolare dall'Assessorato alle Politiche della Mobilità e Trasporto Pubblico, nella persona dell'architetto Annamaria Iurino, con il supporto della società di ingegneria Elaborazioni.org Srl.
Quattro in tutto i filoni su cui si è sviluppata la discussione: in primis, le criticità presenti relative alla mobilità in ambito urbano, fra cui la difficoltà negli spostamenti in bicicletta o a piedi nel tragitto casa-scuola o casa-lavoro, il problema dell'accessibilità dei luoghi, la questione legata ad infrastrutture esistenti ma non perfettamente agibili dal punto di vista ciclo-pedonale, come la circumvallazione Falcone-Borsellino e la pista ciclabile del Bosco comunale; secondo punto fondamentale, la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio archeologico-architettonico-culturale, sfruttando ad esempio il collegamento Matera-Gravina attraverso il Bosco comunale (S.P. 53), migliorando attraverso l'installazione di apposita segnaletica la pista ciclabile nella zona Selva che ripercorrerebbe un tratturello esistente, o ancora creando percorsi pedonali e ciclabili tematici o intertematici sul territorio rivalutando i siti archeologici presenti (San Magno - Cava di Bauxite - Necropoli - Botromagno - Belvedere Madonna della Stella - Capotenda - Casa San Paolo - Fornasiello - Garagnone); terzo tema, tutti i possibili elementi che potrebbero migliorare le connessioni con il Parco e la fruizione del territorio, come il servizio di trasporto pubblico locale che dovrebbe garantire delle corse - in quanto ad oggi è l'Ente Parco stesso a mettere a disposizione dei pulmini a metano su richiesta - o la realizzazione di un app dove consultare tracciati e luoghi di interesse; infine, sono stati evidenziati quelli che sono i limiti e gli ostacoli in cui è possibile imbattersi e che rendono difficoltosa la realizzazione di questi percorsi: il confronto con i privati e gli Enti coinvolti, dal momento che non tutto il territorio del Parco è di proprietà pubblica, e la necessità di integrare la pianificazione del PUMS con il PUT (Piano Urbano del Traffico) di Gravina e con i PUMS delle altre città, di modo tale che questi persorsi siano interconnessi e non legati esclusivamente alle singole comunità murgiane.
Ad introdurre i lavori, l'assessore Annamaria Iurino che, nell'occasione ha parlato anche di un bando per la realizzazione di una velostazione che scadrà il prossimo gennaio, al quale il Comune ha intenzione di partecipare per realizzarne una in prossimità della stazione di Gravina e favorire così in città un turismo sostenibile, dando la possibilità ai turisti di spostarsi all'interno del territorio in bicicletta.
Presenti in qualità di padroni di casa il Direttore uscente del Parco Fabio Modesti e l'architetto Maria Giovanna Dell'Aglio, che hanno presentato le attività sviluppate dal Parco nell'ambito del turismo sostenibile e della ciclabilità, che mirano non alla creazione di "autostrade per biciclette" ma alla valorizzazione dei tracciati esistenti sul territorio.
Ad interloquire con i presenti sul tema oggetto della discussione, i tecnici della società consulente Elaborazioni.org Srl, gli ingegneri Maria Antonietta Pedone, Alessandra Aquilino e Maurizio Difronzo, il quale ha ricordato che è possibile inviare idee e proposte all'indirizzo e-mail pumsgravina@elaborazioni.org.
Quattro in tutto i filoni su cui si è sviluppata la discussione: in primis, le criticità presenti relative alla mobilità in ambito urbano, fra cui la difficoltà negli spostamenti in bicicletta o a piedi nel tragitto casa-scuola o casa-lavoro, il problema dell'accessibilità dei luoghi, la questione legata ad infrastrutture esistenti ma non perfettamente agibili dal punto di vista ciclo-pedonale, come la circumvallazione Falcone-Borsellino e la pista ciclabile del Bosco comunale; secondo punto fondamentale, la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio archeologico-architettonico-culturale, sfruttando ad esempio il collegamento Matera-Gravina attraverso il Bosco comunale (S.P. 53), migliorando attraverso l'installazione di apposita segnaletica la pista ciclabile nella zona Selva che ripercorrerebbe un tratturello esistente, o ancora creando percorsi pedonali e ciclabili tematici o intertematici sul territorio rivalutando i siti archeologici presenti (San Magno - Cava di Bauxite - Necropoli - Botromagno - Belvedere Madonna della Stella - Capotenda - Casa San Paolo - Fornasiello - Garagnone); terzo tema, tutti i possibili elementi che potrebbero migliorare le connessioni con il Parco e la fruizione del territorio, come il servizio di trasporto pubblico locale che dovrebbe garantire delle corse - in quanto ad oggi è l'Ente Parco stesso a mettere a disposizione dei pulmini a metano su richiesta - o la realizzazione di un app dove consultare tracciati e luoghi di interesse; infine, sono stati evidenziati quelli che sono i limiti e gli ostacoli in cui è possibile imbattersi e che rendono difficoltosa la realizzazione di questi percorsi: il confronto con i privati e gli Enti coinvolti, dal momento che non tutto il territorio del Parco è di proprietà pubblica, e la necessità di integrare la pianificazione del PUMS con il PUT (Piano Urbano del Traffico) di Gravina e con i PUMS delle altre città, di modo tale che questi persorsi siano interconnessi e non legati esclusivamente alle singole comunità murgiane.
Ad introdurre i lavori, l'assessore Annamaria Iurino che, nell'occasione ha parlato anche di un bando per la realizzazione di una velostazione che scadrà il prossimo gennaio, al quale il Comune ha intenzione di partecipare per realizzarne una in prossimità della stazione di Gravina e favorire così in città un turismo sostenibile, dando la possibilità ai turisti di spostarsi all'interno del territorio in bicicletta.
Presenti in qualità di padroni di casa il Direttore uscente del Parco Fabio Modesti e l'architetto Maria Giovanna Dell'Aglio, che hanno presentato le attività sviluppate dal Parco nell'ambito del turismo sostenibile e della ciclabilità, che mirano non alla creazione di "autostrade per biciclette" ma alla valorizzazione dei tracciati esistenti sul territorio.
Ad interloquire con i presenti sul tema oggetto della discussione, i tecnici della società consulente Elaborazioni.org Srl, gli ingegneri Maria Antonietta Pedone, Alessandra Aquilino e Maurizio Difronzo, il quale ha ricordato che è possibile inviare idee e proposte all'indirizzo e-mail pumsgravina@elaborazioni.org.