grano
grano
Territorio

Grano: Coldiretti Puglia, partenza sottotono per il nuovo

Crollo prezzi -40% ma pasta +14%

Sottotono e molto fredda la partenza delle quotazioni del grano nuovo, quotato 330 euro a tonnellata, un prezzo che non copre neppure i costi di produzione, in caduta libera del 409%, mentre sugli scaffali il costo della pasta per le famiglie è salito del +14%. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in riferimento alle prime quotazioni del grano nuovo, con il prezzo di 330 euro a tonnellata per il grano fino e 320 €/Ton per il grano buono mercantile.

Con l'import dal Canada cresciuto di ben 9 volte nel 2023, mentre la raccolta del grano in Puglia è alle fasi di avvio, è necessario adeguare da subito – sottolinea la Coldiretti regionale - le quotazioni del grano duro per sostenere la produzione in un momento difficile per l'economia e l'occupazione. Non è accettabile che di fronte all'aumento del 14% del prezzo della pasta al consumo rilevato dall'Istat a maggio, il grano duro nazionale necessario per produrla venga invece sottopagato agli agricoltori.

La pasta – sottolinea la Coldiretti Puglia – è ottenuta direttamente dalla lavorazione del grano con l'aggiunta della sola acqua è non trovano dunque alcuna giustificazione le divergenze registrate nelle quotazioni, con la forbice dei prezzi che si allarga e mette a rischio i bilanci dei consumatori e quelli degli agricoltori. Una distorsione che appare chiara anche dall'andamento dei prezzi medi al consumo che secondo l'Osservatorio del Ministero del Made in Italy variano per la pasta da 1,50 a 2,3 euro al chilo, mentre le quotazioni del grano sono in caduta libera, insiste Coldiretti Puglia. Una anomalia di mercato sulla quale – sostiene la Coldiretti – è bene fare chiarezza anche sulla base della nuova normativa sulle pratiche sleali a tutela delle 90mila aziende

Una situazione che – rileva la Coldiretti regionale – rischia di innescare un nuovo cortocircuito sul settore agricolo che ha già sperimentato i guasti della volatilità dei listini, proprio a pochi giorni dall'avvio della nuova campagna di raccolta del grano duro in Puglia, in un Paese come l'Italia che è fortemente deficitaria in alcuni settori ed ha bisogno di un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities come il grano.

La domanda di grano 100% Made in Italy si scontra con anni di disattenzione e di concorrenza sleale delle importazioni dall'estero, soprattutto da aree del pianeta che non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale in vigore in Puglia ed in Italia, che nell'ultimo decennio – denuncia Coldiretti Puglia - hanno portato alla scomparsa di 1 campo su 5 con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati, con effetti dirompenti sull'economia, sull'occupazione e sull'ambiente.

Gli agricoltori per una giusta remunerazione del proprio lavoro sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro dove è vietato l'uso del glifosate in preraccolta, a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri Paesi. Improbabili e dannosi per il tessuto economico del territorio percorsi di abbandono e depauperamento dell'attività cerealicola che deve, invece, specializzarsi, puntare sull'aggregazione, essere sostenuta da servizi adeguati e tendere ad una sempre più alta qualità, scommettendo esclusivamente su varietà pregiate, riconosciute ormai a livello mondiale.

Occorre garantire che le importazioni di prodotti da paesi terzi rispettino gli stessi standard sociali, sanitari e ambientali delle produzioni italiane ed europee afferma la Coldiretti nel sottolineare che bisogna anche ridurre la dipendenza dall'estero e lavorare da subito per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che – evidenzia Coldiretti - non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali. Bisogna riattivare da subito - precisa Coldiretti - la Commissione Unica Nazionale per il grano duro, la cui attività in via sperimentale si è sospesa nell'ottobre del 2022, perché fornisce trasparenza al mercato e dà la possibilità di poter mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori della filiera eliminando le distorsioni e i frazionamenti delle borse merci locali.
  • Coldiretti Puglia
  • Grano
Altri contenuti a tema
Gelate mandano in fumo le colture Gelate mandano in fumo le colture Coldiretti Puglia denuncia gravi danni alle campagne pugliesi
Infortuni in crescita nelle campagne Infortuni in crescita nelle campagne Coldiretti Puglia: triplicano fondi bando ISI per trattori (da 90 a 248mln euro)
1 Incidenti stradali: crescono quelli causati dai cinghiali Incidenti stradali: crescono quelli causati dai cinghiali Coldiretti Puglia chiede la piena attuazione del piano di contenimento della fauna selvatica
Furti di Olive: allarme della Coldiretti Furti di Olive: allarme della Coldiretti In poco meno di 5 minuti i ladri portano via 30 kg di olive ad albero
Protocollo d’intesa tra Coldiretti e Fondazione Santomasi Protocollo d’intesa tra Coldiretti e Fondazione Santomasi Un progetto per il mantenimento della redditività dei seminativi nel territorio di Gravina
Cinghiali: situazione fuori controllo Cinghiali: situazione fuori controllo Coldiretti Puglia, miscela esplosiva tra scorribande di branchi in cerca di acqua e cibo e problemi di sicurezza
Protocollo d’intesa “regio antico cammino di Matera - l’antica via del grano” Protocollo d’intesa “regio antico cammino di Matera - l’antica via del grano” Gravina entra a far parte dell’antica e storica “Via del Grano – Regio Cammino di Matera”.
Servizio civile, per la prima volta anche in agricoltura Servizio civile, per la prima volta anche in agricoltura Coldiretti Puglia “opportunità per i giovani protagonisti di sostenibilità, innovazione, sviluppo agricolo e agroalimentare ed economia verde”
© 2001-2026 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
GravinaLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.