Il cilindro
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Il cilindro: a teatro i “Colpi di scena”

La compagnia gravinese si cimenta con Eduardo De Filippo

"Il cilindro in testa lo indossava il vecchio pazzo" queste le sagge parole con cui Rita, la protagonista della commedia "Il cilindro" conclude il primo nuovo spettacolo della compagnia "Colpi di scena" andato in scena il 4 e 5 ottobre al teatro Vida e che sarà replicato il 26 ottobre. A presentarlo ad un pubblico attento, partecipe e caloroso Stefania Ambrosecchia e Filomena Petrafesa in perfetta sintonia.

La storia narra di due coppie di poveracci che per pagare gli arretrati dell'affitto,ricorrono ad uno stratagemma che viola il codice penale ed è alquanto immorale. Rita la moglie della coppia più giovane si finge mondana e attira in casa clienti, e a questi dopo che hanno pagato mostra loro il letto su cui giace il marito morto,normalmente a questo punto il cliente scappa,ma se il trucco non funziona interviene Agostino il marito dell'altra coppia che col suo cilindro in testa. Ma questa volta il trucco non funziona con un anziano cliente che e' deciso, nonostante ci sia il marito morto sul letto,a far l'amore con la donna. Si sdraia quindi sul letto e si appisola. Le due coppie allora spostano in avanti gli orologi e al risveglio dell'anziano lo convincono che il "fatto" e' avvenuto, l'uomo paga una forte somma e se ne va. Rita a questo punto e' stufa della vita che ha condotto finora, lascia il marito e raggiunge l'anziano signore nella speranza di una vita migliore.

Ad interpretare Rita, l'attrice Annamaria Pappalardi con voce suadente dall'accento romanesco, movenze sensuali per adescare gli uomini pronti a pagare per portarla a letto e mimica espressiva strepitosa. Sulla scena un commovente Pino Zuccaro nei panni del marito fragile che dichiara di essere stato costretto a fare il morto finto per non fare il morto vero, un Michele Mindicini buffo ed esilarante nei panni di Don Agostino che con indosso un vecchio cilindro riesce a convincere i clienti dal desistere dal proprio intento, a pagare ed andare via terrorizzandoli con discorsi astrusi, facendosi forte dell'autorità che il copricapo gli conferisce ed ancora Donna Bettina, compagna di Don Agostino, un tempo prostituta per sopravvivere, interpretata a tratti tra l'amabile e il toccante da Mariella Grisolia, un affascinante ed espressivo Alessandro Grieco nei panni del primo cliente di Rita per finire con Attilio, il "vecchio pazzo" interpretato con padronanza e verve da Angelo Grieco ed infine, il garzone di strada interpretato dal più giovane della compagnia, Vito Vicino. Non da meno gli interpreti minori: Francesca Mita, Aurelia Lacarpia, Vittorio Ianora, Rosa Centola, Angelo Chiapparino ed Enza Ricciardi, tutti bravi nel rappresentare la folla del vicolo.

Tutti i personaggi sono caratterizzati da umanità e sincerità. Agile, scattante e colorita è l'azione scenica evidenziata oltre che dalla bravura degli attori, dalla scelta registica del continuo cambio di luci, dalla scelta musicale che va a scandire lo scorrere del tempo e dalla divisione della scena tra l'interno della casa ed il vicolo. L'atmosfera sempre sospesa tra scherzo e dolore mira a rappresentare la Napoli del basso ceto che è costretta ad un losco stratagemma pur di pagare il fitto.

Una commedia in un atto unico in cui il regista Michele Mindicini si è cimentato anche come attore dando prova della sua versatilità dall'essere occhio attento fuori della scena all'interpretare, divertendosi, un personaggio in scena.

Con questo spettacolo si è aperta la sesta stagione teatrale del teatro Vida che proseguirà con altri 16 spettacoli di cui il prossimo, "Orestea Delitto e Castigo" della compagnia Volti dal caos, andrà in scena il 18 e 19 ottobre rispettivamente alle 21 ed alle 17.30.

Ufficio stampa teatro Vida
Dr.ssa Emanuela Grassi
43 fotoIl cilindro
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