
Salute
Intesa Coldiretti-Anci per rafforzare qualità del cibo in Puglia
Novanta milioni di pasti in mense scolastiche
Gravina - giovedì 22 gennaio 2026
17.07 Comunicato Stampa
Valorizzare le produzioni nazionali, tutelare i territori e promuovere modelli alimentari sani e sostenibili. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d'Intesa firmato da Coldiretti e Anci, che avvia una collaborazione strutturale tra Comuni italiani e mondo agricolo, riconoscendo all'agricoltura un ruolo multifunzionale nella tutela del paesaggio, della salute dei cittadini e della coesione sociale. I Comuni vengono così rafforzati nel loro ruolo di presidio di comunità, snodo fondamentale tra territorio, servizi e cittadini. In questo solco si inserisce l'esperienza della Puglia, dove nell'aprile 2025 è stato siglato il Protocollo d'intesa tra Coldiretti Puglia e ANCI Puglia, che interessa circa 585.000 studenti e una stima di 90 milioni di pasti all'anno nella sola refezione della scuola dell'obbligo. Un accordo che imprime una svolta salutista, eliminando dai menù cibi ultra-formulati e prodotti con glifosato, privilegiando negli appalti alimenti locali e a chilometro zero.
Coldiretti e Anci concordano sulla necessità di un confronto periodico per approfondire tematiche di comune interesse, con l'obiettivo di fornire indicazioni applicative omogenee su tutto il territorio nazionale per le disposizioni che riguardano le imprese agricole e le competenze comunali. In questo contesto, particolare attenzione sarà dedicata anche alla normativa sulla tassa sui rifiuti (TARI), tenendo conto delle specificità delle attività agricole e della tipologia dei rifiuti prodotti.
Uno degli assi portanti del Protocollo riguarda la ristorazione collettiva, con l'impegno a incrementare nelle mense pubbliche e scolastiche l'utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e provenienti da filiere corte. I Comuni saranno supportati nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri chiari di qualità, trasparenza e tracciabilità delle forniture. Una scelta che intercetta una domanda crescente: secondo un'indagine Coldiretti/Censis solo il 38% dei cittadini ritiene adeguate le informazioni oggi disponibili nelle mense, mentre l'86% chiede più alimenti freschi e di stagione.
Accanto alle mense, il Protocollo dedica ampio spazio all'educazione alimentare, con iniziative rivolte in particolare ai più giovani per promuovere corretti stili di vita, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare la diffusione dei prodotti ultra-formulati. Percorsi didattici, laboratori e progetti territoriali rafforzeranno il legame tra scuola, famiglie e produttori agricoli, rendendo il cibo uno strumento di prevenzione e consapevolezza.
"L'obiettivo è qualificare le mense scolastiche e collettive dei Comuni, garantendo nei capitolati prodotti del territorio, frutta e verdura stagionali, alimenti glifosato free ed escludendo i cibi ultra-formulati", sottolinea Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia. una scelta resa ancora più urgente dai dati sanitari, visto che in Puglia il 10,3% dei minori è obeso, l'11,1% dei bambini consuma frutta meno di una volta a settimana o mai e solo il 39,8% fa una merenda adeguata a metà mattina, con un genitore su quattro che boccia le mense scolastiche.
"La scorretta alimentazione, insieme alla ridotta attività fisica, è una delle principali cause dell'aumento di obesità e sovrappeso tra i bambini", evidenzia Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, ricordando che "il Protocollo è uno strumento essenziale per tutelare la salute pubblica, ridurre l'uso del glifosato e difendere il territorio da prodotti importati che non rispettano le nostre regole".
Il Protocollo nazionale prevede inoltre il sostegno alla diffusione dei Mercati di Campagna Amica, anche attraverso l'individuazione di strutture comunali idonee. In molti centri minori questi mercati rappresentano un presidio fondamentale contro la desertificazione commerciale e, secondo Noto Sondaggi, l'86% dei cittadini vorrebbe un farmers market nel proprio quartiere. A seguire, viene affrontato anche il tema della TARI, con l'impegno a tenere conto delle peculiarità delle imprese agricole nella gestione dei rifiuti.
Sul piano operativo, un ruolo centrale è affidato alla Fondazione Campagna Amica, che metterà a disposizione la propria rete di mercati contadini, fattorie didattiche e iniziative di agricoltura sociale per facilitare l'attuazione delle misure previste e garantire l'accesso a cibo di qualità, sicuro e interamente made in Italy. L'intesa interviene infine su filiere corte, turismo rurale e tutela del suolo agricolo, promuovendo forme di welfare di prossimità attraverso l'agricoltura sociale e sostenendo l'imprenditorialità giovanile e femminile come motore di innovazione e rigenerazione territoriale.
Coldiretti e Anci concordano sulla necessità di un confronto periodico per approfondire tematiche di comune interesse, con l'obiettivo di fornire indicazioni applicative omogenee su tutto il territorio nazionale per le disposizioni che riguardano le imprese agricole e le competenze comunali. In questo contesto, particolare attenzione sarà dedicata anche alla normativa sulla tassa sui rifiuti (TARI), tenendo conto delle specificità delle attività agricole e della tipologia dei rifiuti prodotti.
Uno degli assi portanti del Protocollo riguarda la ristorazione collettiva, con l'impegno a incrementare nelle mense pubbliche e scolastiche l'utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e provenienti da filiere corte. I Comuni saranno supportati nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri chiari di qualità, trasparenza e tracciabilità delle forniture. Una scelta che intercetta una domanda crescente: secondo un'indagine Coldiretti/Censis solo il 38% dei cittadini ritiene adeguate le informazioni oggi disponibili nelle mense, mentre l'86% chiede più alimenti freschi e di stagione.
Accanto alle mense, il Protocollo dedica ampio spazio all'educazione alimentare, con iniziative rivolte in particolare ai più giovani per promuovere corretti stili di vita, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare la diffusione dei prodotti ultra-formulati. Percorsi didattici, laboratori e progetti territoriali rafforzeranno il legame tra scuola, famiglie e produttori agricoli, rendendo il cibo uno strumento di prevenzione e consapevolezza.
"L'obiettivo è qualificare le mense scolastiche e collettive dei Comuni, garantendo nei capitolati prodotti del territorio, frutta e verdura stagionali, alimenti glifosato free ed escludendo i cibi ultra-formulati", sottolinea Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia. una scelta resa ancora più urgente dai dati sanitari, visto che in Puglia il 10,3% dei minori è obeso, l'11,1% dei bambini consuma frutta meno di una volta a settimana o mai e solo il 39,8% fa una merenda adeguata a metà mattina, con un genitore su quattro che boccia le mense scolastiche.
"La scorretta alimentazione, insieme alla ridotta attività fisica, è una delle principali cause dell'aumento di obesità e sovrappeso tra i bambini", evidenzia Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, ricordando che "il Protocollo è uno strumento essenziale per tutelare la salute pubblica, ridurre l'uso del glifosato e difendere il territorio da prodotti importati che non rispettano le nostre regole".
Il Protocollo nazionale prevede inoltre il sostegno alla diffusione dei Mercati di Campagna Amica, anche attraverso l'individuazione di strutture comunali idonee. In molti centri minori questi mercati rappresentano un presidio fondamentale contro la desertificazione commerciale e, secondo Noto Sondaggi, l'86% dei cittadini vorrebbe un farmers market nel proprio quartiere. A seguire, viene affrontato anche il tema della TARI, con l'impegno a tenere conto delle peculiarità delle imprese agricole nella gestione dei rifiuti.
Sul piano operativo, un ruolo centrale è affidato alla Fondazione Campagna Amica, che metterà a disposizione la propria rete di mercati contadini, fattorie didattiche e iniziative di agricoltura sociale per facilitare l'attuazione delle misure previste e garantire l'accesso a cibo di qualità, sicuro e interamente made in Italy. L'intesa interviene infine su filiere corte, turismo rurale e tutela del suolo agricolo, promuovendo forme di welfare di prossimità attraverso l'agricoltura sociale e sostenendo l'imprenditorialità giovanile e femminile come motore di innovazione e rigenerazione territoriale.
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