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Liste d’attesa: il 47% delle prenotazioni anticipate ed erogate è del 2026

Monitoraggio al termine della 15esima settimana dall’inizio dei piani sperimentali d recupero

Al termine della quindicesima settimana di monitoraggio, sono 183.983 le persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani sperimentali di recupero delle liste d'attesa: 168.410 per visite ed esami e 15.573 per ricoveri ospedalieri.

Complessivamente sono state anticipate 99.362 prestazioni. I rifiuti ammontano a 47.912, di cui 42.089 riguardano le prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (21.384) è dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 24% (8.115) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l'12% (4.139) dichiara che la prestazione non è più necessaria.

In totale sono state anticipate ed erogate 85.741 prestazioni di specialistica ambulatoriale. L'anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026 ormai rappresenta circa il 47% degli esami e delle visite erogate (40.511). Per le prenotazioni del 2026 l'attività ha riguardato per il 60% i codici di priorità U e B, ma sono state anticipate anche prenotazioni con codici di priorità D e P. Per quanto riguarda il tipo di prestazioni, circa il 21% è relativo alla diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN) mentre il 37% alle prime visite specialistiche.

Analizzando i dati dall'avvio dei piani sperimentali per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.756, si è ottenuto un anticipo medio di 144 giorni; per le prestazioni B-brevi (44.729) l'anticipo in media è stato di 130 giorni; per le prestazioni D-differibile (21.020) di 83 giorni; per le prestazioni P-programmabili (12.726) di 86 giorni.

Sono state oggetto di recupero anche 4.510 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.

Con riferimento alle diverse branche di specialistica le maggiori anticipazioni medie si registrano nell'urologia, nella neuropsichiatria infantile, nelle malattie endocrine, nell'oculistica e nella diagnostica per immagini.

L'attività di monitoraggio del recupero delle liste d'attesa ha permesso inoltre di verificare che, a livello regionale, il 49.7% delle prestazioni erogate nell'ambito dei piani sperimentali è stato dedicato a prestazioni considerate critiche per i tempi di attesa, il 25.8% a prestazioni a criticità media, la restante parte a prestazioni con criticità bassa.
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