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PASSIO CHRISTI 2026: la redenzione del Longino.
Due gli appuntamenti: sabato 21 e sabato 28 marzo. Intervista ad Angelica Tarantino e Ottavio Laddaga
Gravina - mercoledì 18 marzo 2026
Nel cuore del centro storico e dell'habitat rupestre di Gravina in Puglia, dove la pietra racconta secoli di storia, torna uno degli eventi più intensi del panorama culturale pugliese: la Passio Christi 2026 con uno sguardo più umano nella linea narrativa del racconto dell'evento del 2026, quello del soldato romano che trafisse con la propria lancia il costato di Gesù crocifisso, ed un parallelismo che non ignora il contesto storico del momento.
Un racconto che non è solo rappresentazione. Oltre 200 figuranti, scenari naturali di straordinaria bellezza e una comunità coinvolta daranno vita, il 21 e il 28 marzo, a due momenti distinti di un unico, profondo viaggio spirituale: dall'ingresso a Gerusalemme e l'Ultima Cena, fino al corteo e alla Crocifissione.
È un evento che ogni anno richiama migliaia di visitatori e trasforma il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto, capace di unire rievocazione, fede e identità territoriale.
Ma dietro la forza delle scene e dell'interpretazione, c'è un lavoro silenzioso fatto di passione, visione e impegno condiviso, quello di un'associazione che lavora alla riuscita dell'evento da xii edizioni.
In questa intervista, durante lo spazio di approfondimento di TGe20, entriamo nel cuore dell'organizzazione, la voce della presidente, Angelica Tarantino, e quella di chi nel direttivo si occupa della logistica ed è anche uno degli interpreti, Ottavio Laddaga, per scoprire il senso più autentico di un progetto che continua ad emozionare.
L'appuntamento è a sabato 21 marzo a partire dalle 18.30 in piazza Benedetto XIII e a seguire presso il Chiostro del Monastero di Santa Maria per l'Ultima cena e a sabato 28 marzo a partire dalle 18.00 con il corteo dei figuranti e alle 19.00 con la rappresentazione Passio Christi che si muoverà da Piazza Benedetto XIII al pianoro della Madonna della Stella.
Un racconto che non è solo rappresentazione. Oltre 200 figuranti, scenari naturali di straordinaria bellezza e una comunità coinvolta daranno vita, il 21 e il 28 marzo, a due momenti distinti di un unico, profondo viaggio spirituale: dall'ingresso a Gerusalemme e l'Ultima Cena, fino al corteo e alla Crocifissione.
È un evento che ogni anno richiama migliaia di visitatori e trasforma il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto, capace di unire rievocazione, fede e identità territoriale.
Ma dietro la forza delle scene e dell'interpretazione, c'è un lavoro silenzioso fatto di passione, visione e impegno condiviso, quello di un'associazione che lavora alla riuscita dell'evento da xii edizioni.
In questa intervista, durante lo spazio di approfondimento di TGe20, entriamo nel cuore dell'organizzazione, la voce della presidente, Angelica Tarantino, e quella di chi nel direttivo si occupa della logistica ed è anche uno degli interpreti, Ottavio Laddaga, per scoprire il senso più autentico di un progetto che continua ad emozionare.
L'appuntamento è a sabato 21 marzo a partire dalle 18.30 in piazza Benedetto XIII e a seguire presso il Chiostro del Monastero di Santa Maria per l'Ultima cena e a sabato 28 marzo a partire dalle 18.00 con il corteo dei figuranti e alle 19.00 con la rappresentazione Passio Christi che si muoverà da Piazza Benedetto XIII al pianoro della Madonna della Stella.
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