
Sport
Quercus e Football Camp, tra calcio e ristorazione
Presentazione del camp estivo di calcio e apertura ufficiale della stagione estiva della struttura immersa nel bosco Difesa Grande
Gravina - martedì 16 giugno 2026
14.24
Una serata all'insegna dello sport e del buon cibo. Questo l'appuntamento tenutosi ieri a Quercus in occasione dell'inaugurazione della location nel cuore del bosco Difesa Grande e della presentazione del football camp 2026 che ha preso il via in queste ore, con la giornata "Campioni per un giorno".
Ospiti di onore di questa iniziativa sono stati due campionissimi del calibro di Vincenzo Iaquinta e di Angelo Di Livio, che non si sono sottratti alle attenzioni dei numerosi appassionati che li hanno avvicinati per foto e autografi. Con loro anche Gennaro Del Vecchio, ex calciatore professionista che ha militato nella serie A con Sampdoria e Lecce, vantando anche una presenza con la nazionale italiana.
I due calciatori sono stati coinvolti in una breve presentazione della serata da Domingo Mastromatteo, affrontando i temi cari all'organizzatore dell'evento Toni Deleonardis.
Sollecitato dal presentatore, "soldatino" Di Livio (vincitore tra l'altro della Uefa Champions League con la Juventus) ha evidenziato la necessità e l'urgenza di credere nelle nuove leve ed educarli ad un calcio diverso. "Bisogna tornare a lavorare come una volta, lasciando i bambini liberi di esprimersi. Bisogna ritrovare il divertimento e valorizzare il talento" - ha detto il calciatore romano, che ha voluto fare un passaggio sui genitori che non dovrebbero mettere pressione sui figli, volendo che diventino calciatori a tutti i costi.
E il prezzo di questo cattivo approccio al calcio in Italia, forse lo stiamo pagando con l'ennesima mancata qualificazione ai mondiali in corso di svolgimento adesso in Canada, Usa e Messico.
"Bisogna ripartire dai settori giovanili, lavorare al meglio con i giovani e rivoluzionare i vertici del calcio italiano, mettendo alla guida persone competenti che ne capiscano di calcio" - ha ribadito Iaquinta (campione mondiale con l'Italia del 2006), reduce da qualche giorno, insieme ad altri campioni mondiali, di una tournee svoltasi tra Canata e Stati Uniti, per gratificare in qualche maniera le comunità italiane all'estero.
C'è bisogno quindi di un cambiamento. Ne è convinto anche Angelo Di Livio, che ha ricordato come negli anni novanta l'Italia era une delle mete più ambite dai calciatori di tutto il mondo.
Insomma, temi di attualità sportiva che hanno tenuto banco sulle tavole dei commensali presenti ieri a Quercus, con i due campioni che oggi hanno presieduto le sedute di allenamento del Football camp 2026, dando lustro ad una iniziativa sportiva di valore assoluto.
Ospiti di onore di questa iniziativa sono stati due campionissimi del calibro di Vincenzo Iaquinta e di Angelo Di Livio, che non si sono sottratti alle attenzioni dei numerosi appassionati che li hanno avvicinati per foto e autografi. Con loro anche Gennaro Del Vecchio, ex calciatore professionista che ha militato nella serie A con Sampdoria e Lecce, vantando anche una presenza con la nazionale italiana.
I due calciatori sono stati coinvolti in una breve presentazione della serata da Domingo Mastromatteo, affrontando i temi cari all'organizzatore dell'evento Toni Deleonardis.
Sollecitato dal presentatore, "soldatino" Di Livio (vincitore tra l'altro della Uefa Champions League con la Juventus) ha evidenziato la necessità e l'urgenza di credere nelle nuove leve ed educarli ad un calcio diverso. "Bisogna tornare a lavorare come una volta, lasciando i bambini liberi di esprimersi. Bisogna ritrovare il divertimento e valorizzare il talento" - ha detto il calciatore romano, che ha voluto fare un passaggio sui genitori che non dovrebbero mettere pressione sui figli, volendo che diventino calciatori a tutti i costi.
E il prezzo di questo cattivo approccio al calcio in Italia, forse lo stiamo pagando con l'ennesima mancata qualificazione ai mondiali in corso di svolgimento adesso in Canada, Usa e Messico.
"Bisogna ripartire dai settori giovanili, lavorare al meglio con i giovani e rivoluzionare i vertici del calcio italiano, mettendo alla guida persone competenti che ne capiscano di calcio" - ha ribadito Iaquinta (campione mondiale con l'Italia del 2006), reduce da qualche giorno, insieme ad altri campioni mondiali, di una tournee svoltasi tra Canata e Stati Uniti, per gratificare in qualche maniera le comunità italiane all'estero.
C'è bisogno quindi di un cambiamento. Ne è convinto anche Angelo Di Livio, che ha ricordato come negli anni novanta l'Italia era une delle mete più ambite dai calciatori di tutto il mondo.
Insomma, temi di attualità sportiva che hanno tenuto banco sulle tavole dei commensali presenti ieri a Quercus, con i due campioni che oggi hanno presieduto le sedute di allenamento del Football camp 2026, dando lustro ad una iniziativa sportiva di valore assoluto.




Ricevi aggiornamenti e contenuti da Gravina 










