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Territorio
Rifiuti pericolosi conferiti scorrettamente
La Selectika srl chiede collaborazione
Gravina - domenica 24 maggio 2026
Comunicato Stampa
La Selectika srl, autorizzata con provvedimento della Regione Puglia all'esercizio dell'impianto di lavorazione e stoccaggio di rifiuti urbani non pericolosi, si occupa del servizio di selezione dei rifiuti multimateriale in plastica, acciaio e alluminio derivanti dalla raccolta differenziata effettuata nei territori comunali degli enti convenzionati.
La suddetta azienda segnala che sempre più frequentemente, nei conferimenti di multimateriale proveniente dai territori di competenza dei Comuni con i quali insistono rapporti contrattuali per la selezione, il recupero e/o lo smaltimento del suddetto materiale, accade che venga riscontrata la cospicua presenza di rifiuti speciali e, in particolare, di rifiuti di verosimile provenienza sanitaria.
Nello specifico, avviene sovente che in fase di analisi ma anche, successivamente, in fase di lavorazione sui nastri (ove il materiale viene selezionato manualmente dagli operatori) si riscontri la presenza di rifiuti speciali pericolosi, e più precisamente di siringhe, provviste o meno di ago dotato o non dotato di protezione, cateteri usati con residui di materiale liquido biologico, e dispositivi per fleboclisi usati contenenti residui di natura ematica.
Detti materiali rientrano chiaramente nella classificazione di rifiuto speciale pericoloso a rischio infettivo risultando, cosi, materiale non compatibile con il processo di selezione e, come tale, non lavorabile.
Si chiede dunque, ai cittadini ed alle strutture sanitarie e para sanitarie, la massima collaborazione per evitare il ripetersi di incresciose situazioni che potrebbero causare danni alla sicurezza degli operatori impegnati nel conferimento.
La suddetta azienda segnala che sempre più frequentemente, nei conferimenti di multimateriale proveniente dai territori di competenza dei Comuni con i quali insistono rapporti contrattuali per la selezione, il recupero e/o lo smaltimento del suddetto materiale, accade che venga riscontrata la cospicua presenza di rifiuti speciali e, in particolare, di rifiuti di verosimile provenienza sanitaria.
Nello specifico, avviene sovente che in fase di analisi ma anche, successivamente, in fase di lavorazione sui nastri (ove il materiale viene selezionato manualmente dagli operatori) si riscontri la presenza di rifiuti speciali pericolosi, e più precisamente di siringhe, provviste o meno di ago dotato o non dotato di protezione, cateteri usati con residui di materiale liquido biologico, e dispositivi per fleboclisi usati contenenti residui di natura ematica.
Detti materiali rientrano chiaramente nella classificazione di rifiuto speciale pericoloso a rischio infettivo risultando, cosi, materiale non compatibile con il processo di selezione e, come tale, non lavorabile.
Si chiede dunque, ai cittadini ed alle strutture sanitarie e para sanitarie, la massima collaborazione per evitare il ripetersi di incresciose situazioni che potrebbero causare danni alla sicurezza degli operatori impegnati nel conferimento.
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