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Ospedale e Sanità

SSN, La Cgil invita il Consiglio comunale a votare un odg

Difendere e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale per rendere effettivo il diritto alla salute

Un ordine del girono nel consiglio comunale di Gravina che accenda i fari sul malato per eccellenza: la sanità pubblica, che la prossima legge di bilancio, potrebbe mettere ancor più in ginocchio. Questo è quanto chiesto dal coordinatore della Cgil gravinese Peppino Deleonardis allla massima assise municipale.
Secondo quanto proposto dal sindacato, l'Ordine del Giorno avrebbe l'obiettivo "di raccoglierne tanti odg dai vari Comuni da sottoporre al Governo e parlamento prima dell'approvazione della legge di bilancio".
La considerazione da cui scaturisce la richiesta è quella della difesa e rilancio del Servizio Sanitario Nazionale messa in atto dal sindacato, "per rendere effettivo il diritto alla salute, nell'ambito della più ampia mobilitazione generale che ci porterà fino allo sciopero generale del 29 novembre".

Infatti, -spiega Deleonardis- "riteniamo prioritario stimolare un forte dibattito pubblico rafforzando e consolidando l'alleanza con le realtà istituzionali a livello locale, a partire dai Comuni, con quelle della società civile e con tutti coloro che vogliono difendere e rilanciare il SSN, pubblico e universale".
Un impegno dal quale- secondo la Cgil- non si può esimere la massima assise comunale, chiamata a discutere sul tema sulla salute ed a votare l'Ordine del giorno "in modo da accompagnare la discussione parlamentare della Legge di Bilancio con un'azione diffusa sul territorio".

Insomma, un tema di interesse generale che -ne sono convinti dalla Cgil- troverà il giusto riscontro e una condivisione nell'aula municipale, visto che molti cittadini sono chiamati a rinunciare alle cure. "In particolare – conclude Deleonardis, confidando nell'assunzione all'unanimità dell'o.d.g.- le famiglie meno abbienti, per le quali "spesso è inaccessibile la Sanità pubblica o difficile l'accesso al servizio pubblico con le lunghe liste di attesa e costi aggiuntivi per i cittadini costretti a rivolgersi al privato".
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