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La città
Tasi, prima rata il 16 ottobre
L'80% a carico dei proprietari. Sconti e agevolazioni per le prime case e i diversamente abili
Gravina - giovedì 7 agosto 2014
9.23
Partiamo dalle certezze: al 16 ottobre è fissata la scadenza per il pagamento della prima rata, che prevede il versamento del 50% dell'importo. Il saldo finale, invece, arriva il 16 dicembre.
Niente moduli di pagamento precompilati: il calcolo e la compilazione del modulo (F24 o bollettino postale) sono a carico del contribuente.
Arriva anche a Gravina la Tasi, l'ultima nata nella famiglia delle imposte italiane. Un terzo della ben più complessa Iuc, imposta unica comunale, la sommatoria tra Imu, Tasi e Tari (ex tares).
Se la questione Imu, peri contribuenti italiani, è ormai abbastanza fluida, ossia si dovrà pagare l'acconto sulla base delle aliquote del 2013 solo sulle seconde case perché le abitazioni principali sono esenti, per quanto riguarda la Tasi il discorso è ben più complesso. La nuova aliquota è stata istituita da quest'anno a copertura dei servizi comunali indivisibili (l'illuminazione pubblica, la sicurezza, l'anagrafe, la manutenzione delle strade ecc) ed è a carico tanto del possessore quanto dell'utilizzatore di immobili, anche per i proprietari di "prime case" oltre ed aree edificabili e adibite a qualsiasi uso. Sono invece escluse le arre scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva. Inoltre sono esclusi dall'imposizione i terreni agricoli.
Tornando a Gravina, secondo quanto stabilito dalla giunta comunale e approvato definitivamente dal Consiglio, l'aliquota per l'applicazione della componente TASI per il 2014 è del 2,00 per mille. L'imposta è a carico dei proprietari dell'immobile o, qualora l'immobile sia condotto da un locatario, l'imposta è suddivisa nella misura dell'80% a carico del proprietario e per il restante 20% a carico dell'occupante.
Fissati i paletti principali, l'amministrazione comunale ha approvato una serie di agevolazioni per le famiglie.
La prima è destinata alle abitazioni principali e relative pertinenze per cui si detraggono dalla rendita catastale attribuita, 450,00 euro a titolo di franchigia, specificando che se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la franchigia spetta a ciascuno di essi.
Agevolazioni anche per le famiglie con portatori di handicap, con un grado di invalidità pari al 100 per cento, per cui è prevista per la sola abitazione principale e relative pertinenze, una detrazione dalla rendita catastale attribuita pari a 600,00 euro a titolo di franchigia.
Secondo i calcoli effettuati dagli uffici comunali, dalla Tasi palazzo di città spera di recuperare 6.756.410,00 euro al fine di assicurare i servizi comunali, indispensabili per assicurare sicurezza e decoro alla città.
Nello specifico l'intero gettito della Tasi sarà suddiviso tra pubblica sicurezza ( 1.258.474,00 euro); tutela del patrimonio ( € 147.113,00); servizi cimiteriali (€ 211.322,00); manutenzione di strade e aree verdi e pubblica illuminazione (€ 2.709.643,00); servizi socio assistenziali ( € 1.956.278,00): protezione civile (€ 80.015,00) e tutela degli edifici comunali (€ 393.565,00).
Insomma, tanti buoni motivi per mettere mano al portafoglio e sovvenzionare servizi indivisibili e soprattutto irrinunciabili.
Niente moduli di pagamento precompilati: il calcolo e la compilazione del modulo (F24 o bollettino postale) sono a carico del contribuente.
Arriva anche a Gravina la Tasi, l'ultima nata nella famiglia delle imposte italiane. Un terzo della ben più complessa Iuc, imposta unica comunale, la sommatoria tra Imu, Tasi e Tari (ex tares).
Se la questione Imu, peri contribuenti italiani, è ormai abbastanza fluida, ossia si dovrà pagare l'acconto sulla base delle aliquote del 2013 solo sulle seconde case perché le abitazioni principali sono esenti, per quanto riguarda la Tasi il discorso è ben più complesso. La nuova aliquota è stata istituita da quest'anno a copertura dei servizi comunali indivisibili (l'illuminazione pubblica, la sicurezza, l'anagrafe, la manutenzione delle strade ecc) ed è a carico tanto del possessore quanto dell'utilizzatore di immobili, anche per i proprietari di "prime case" oltre ed aree edificabili e adibite a qualsiasi uso. Sono invece escluse le arre scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva. Inoltre sono esclusi dall'imposizione i terreni agricoli.
Tornando a Gravina, secondo quanto stabilito dalla giunta comunale e approvato definitivamente dal Consiglio, l'aliquota per l'applicazione della componente TASI per il 2014 è del 2,00 per mille. L'imposta è a carico dei proprietari dell'immobile o, qualora l'immobile sia condotto da un locatario, l'imposta è suddivisa nella misura dell'80% a carico del proprietario e per il restante 20% a carico dell'occupante.
Fissati i paletti principali, l'amministrazione comunale ha approvato una serie di agevolazioni per le famiglie.
La prima è destinata alle abitazioni principali e relative pertinenze per cui si detraggono dalla rendita catastale attribuita, 450,00 euro a titolo di franchigia, specificando che se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la franchigia spetta a ciascuno di essi.
Agevolazioni anche per le famiglie con portatori di handicap, con un grado di invalidità pari al 100 per cento, per cui è prevista per la sola abitazione principale e relative pertinenze, una detrazione dalla rendita catastale attribuita pari a 600,00 euro a titolo di franchigia.
Secondo i calcoli effettuati dagli uffici comunali, dalla Tasi palazzo di città spera di recuperare 6.756.410,00 euro al fine di assicurare i servizi comunali, indispensabili per assicurare sicurezza e decoro alla città.
Nello specifico l'intero gettito della Tasi sarà suddiviso tra pubblica sicurezza ( 1.258.474,00 euro); tutela del patrimonio ( € 147.113,00); servizi cimiteriali (€ 211.322,00); manutenzione di strade e aree verdi e pubblica illuminazione (€ 2.709.643,00); servizi socio assistenziali ( € 1.956.278,00): protezione civile (€ 80.015,00) e tutela degli edifici comunali (€ 393.565,00).
Insomma, tanti buoni motivi per mettere mano al portafoglio e sovvenzionare servizi indivisibili e soprattutto irrinunciabili.