
società
Zelensky premia l'imprenditore pugliese De Biase: è il primo italiano laico a ricevere il "Golden Heart"
La consegna è avvenuta pochi giorni fa a Roma, nella sede dell'Ambasciata d'Ucraina presso la Santa Sede.
Gravina - lunedì 14 settembre 2026
12.22 Comunicato Stampa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha conferito all'imprenditore pugliese Alessandro De Biase il premio "Golden Heart", l'onorificenza istituita a dicembre 2022 in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato per riconoscere chi sostiene la popolazione e le forze armate ucraine durante il conflitto con la Russia. De Biase è il primo cittadino italiano laico a riceverla.
La consegna è avvenuta pochi giorni fa a Roma, nella sede dell'Ambasciata d'Ucraina presso la Santa Sede, per mano dell'ambasciatore S.E. Andrii Yurash.
Il riconoscimento arriva al termine di una serie di iniziative promosse da De Biase dall'inizio dell'invasione russa, che hanno coinvolto la comunità pugliese in progetti di solidarietà legati anche alla devozione ucraina per San Nicola. Il 16 dicembre 2024, nella Basilica di San Nicola a Bari, l'imprenditore ha organizzato la prima visita ufficiale fuori dall'Ucraina del Metropolita Epifanio I dall'inizio del conflitto.
Il 15 luglio 2025, come delegato dell'Ambasciata d'Ucraina presso la Santa Sede e del Consolato Generale dell'Ucraina in Italia, De Biase ha promosso a Bari l'evento "Uniti per la Fratellanza", sul sagrato della Basilica di San Nicola: oltre 100 bambini baresi e ucraini hanno partecipato a una giornata di festa con canti, balli, scambio di doni e la semina simbolica di un ulivo, in seguito destinato a viaggiare fino al Vaticano per la benedizione di Papa Leone XIV e poi in Ucraina. All'iniziativa hanno preso parte anche i sindaci di tre città ucraine sotto attacco russo — Mykolaiv, Sarny e Dniprorudne — oltre a rappresentanti diplomatici ed ecclesiastici. Nella stessa occasione è stata firmata una convenzione tra Avis Donatori Sangue Bari e l'Ambasciata d'Ucraina per promuovere la cultura della donazione di sangue. L'iniziativa è proseguita il giorno successivo ad Altamura, con una visita istituzionale tra il sindaco Vitantonio Petronella e una delegazione ucraina.
L'attenzione di De Biase si è poi concentrata sull'infanzia. Il 10 febbraio 2026 l'imprenditore ha portato a Bari il coro del Liceo Musicale Statale "Solomiya Krushelnytska" di Leopoli: gli studenti, molti dei quali orfani di guerra, si sono esibiti nella cattedrale di San Sabino davanti a oltre 500 studenti baresi. "Quando abbiamo iniziato non pensavamo che un piccolo gesto di vicinanza potesse trasformarsi in qualcosa di così grande. "Ogni bambino che abbiamo accolto - ha spiegato Alessandro De Biase - ogni famiglia che abbiamo incontrato, ci ha ricordato che la solidarietà non ha bisogno di grandi mezzi, ma di costanza e di cuore. Questo riconoscimento non è mio: appartiene a tutta la Puglia, che ha aperto le porte senza mai chiedersi il perché."
La consegna è avvenuta pochi giorni fa a Roma, nella sede dell'Ambasciata d'Ucraina presso la Santa Sede, per mano dell'ambasciatore S.E. Andrii Yurash.
Il riconoscimento arriva al termine di una serie di iniziative promosse da De Biase dall'inizio dell'invasione russa, che hanno coinvolto la comunità pugliese in progetti di solidarietà legati anche alla devozione ucraina per San Nicola. Il 16 dicembre 2024, nella Basilica di San Nicola a Bari, l'imprenditore ha organizzato la prima visita ufficiale fuori dall'Ucraina del Metropolita Epifanio I dall'inizio del conflitto.
Il 15 luglio 2025, come delegato dell'Ambasciata d'Ucraina presso la Santa Sede e del Consolato Generale dell'Ucraina in Italia, De Biase ha promosso a Bari l'evento "Uniti per la Fratellanza", sul sagrato della Basilica di San Nicola: oltre 100 bambini baresi e ucraini hanno partecipato a una giornata di festa con canti, balli, scambio di doni e la semina simbolica di un ulivo, in seguito destinato a viaggiare fino al Vaticano per la benedizione di Papa Leone XIV e poi in Ucraina. All'iniziativa hanno preso parte anche i sindaci di tre città ucraine sotto attacco russo — Mykolaiv, Sarny e Dniprorudne — oltre a rappresentanti diplomatici ed ecclesiastici. Nella stessa occasione è stata firmata una convenzione tra Avis Donatori Sangue Bari e l'Ambasciata d'Ucraina per promuovere la cultura della donazione di sangue. L'iniziativa è proseguita il giorno successivo ad Altamura, con una visita istituzionale tra il sindaco Vitantonio Petronella e una delegazione ucraina.
L'attenzione di De Biase si è poi concentrata sull'infanzia. Il 10 febbraio 2026 l'imprenditore ha portato a Bari il coro del Liceo Musicale Statale "Solomiya Krushelnytska" di Leopoli: gli studenti, molti dei quali orfani di guerra, si sono esibiti nella cattedrale di San Sabino davanti a oltre 500 studenti baresi. "Quando abbiamo iniziato non pensavamo che un piccolo gesto di vicinanza potesse trasformarsi in qualcosa di così grande. "Ogni bambino che abbiamo accolto - ha spiegato Alessandro De Biase - ogni famiglia che abbiamo incontrato, ci ha ricordato che la solidarietà non ha bisogno di grandi mezzi, ma di costanza e di cuore. Questo riconoscimento non è mio: appartiene a tutta la Puglia, che ha aperto le porte senza mai chiedersi il perché."
j(1).jpg)
.jpg)
j(1).jpg)
j(1).jpg)
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Gravina 




.jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpg)


