ignazio lovero- audizione Gravina 2028
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Audizione Gravina 2028, parla Ignazio Lovero

Il consigliere comunale delegato alla candidatura: “Gravina 2028, da periferia a baricentro culturale del Mezzogiorno d'Italia”.

Non cessano i commenti e le dichiarazioni sulla candidatura di Gravina a Capitale Italiana della cultura per il 2028, nonostante siano trascorsi alcuni giorni dall'audizione della delegazione gravinese dinanzi alla commissione giudicante, riunita nella sala Spadolini del Ministero della Cultura.

A scrivere alcune considerazioni e pensieri sull'esperienza è toccato questa volta a uno dei più titolati a parlare: il consigliere comunale che ha seguito l'iter della candidatura, Ignazio Lovero. Ecco le sue parole.


A distanza di giorni, trovo solo ora la forza di scrivere queste parole. ​Al Ministero della Cultura, la voce tremava e non ho potuto trattenere le lacrime. Non ero solo: con me c'era tutta la mia comunità.

​Abbiamo raccontato di Gravina 2028 che, come un mandorlo in fiore sulla Murgia, annuncia ostinatamente la primavera. Una città che si è trasformata: da periferia a baricentro culturale del Mezzogiorno d'Italia. Una città che oggi non è più silenzio, ma tumulto di creatività.

​Ho sentito il peso delle sofferenze storiche e della sfiducia pregressa, ma, come insegna Mariangela Gualtieri, abbiamo coltivato una gioia "inseminata" persino nella fatica. Abbiamo celebrato la bellezza, il legame con la nostra terra e l'amore come forza invincibile per costruire il futuro.

​Grazie al presidente Antonio Decaro per aver sostenuto questa visione e per averci dimostrato che non camminiamo più soli, e che insieme siamo quel gran popolo di formiche laboriose.

​Il 28 marzo è vicino, ma noi abbiamo già vinto. E non ci fermiamo... continuiamo a lavorare, a riscoprire la forza della nostra comunità, ad accogliere il mondo come la capitale del sorriso.

Perchè accogliere è un atto intellettuale, è un gesto culturale. Sintetizza un idea di cultura che contiene, che trattiene, che elabora, che genera. Perchè la cultura è modo di vivere.

Auguri Gravina!
  • Ignazio Lovero
  • capitale italiana cultura
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