
cultura
Gravina 2028 si presenta alla comunità
Un incontro in programma il 7 febbraio per raccontare lo spirito del progetto
Gravina - mercoledì 21 gennaio 2026
In maniera quasi profetica, prima che giungesse la comunicazione ufficiale del passaggio del primo taglio delle 23 realtà candidate a capitale italiana della cultura 2028, l'amministrazione comunale aveva deciso di organizzare un evento pubblico nel quale raccontare il progetto "Radici al Futuro" con il quale la città è riuscita ad essere inserita nel novero delle 10 finaliste.
Un appuntamento in programma il 7 febbraio, presso il cinema Sidion, a partire dalle ore 18, nel quale si tenterà di spiegare alla comunità le linee guida che hanno caratterizzato il progetto culturale di candidatura.
Un progetto che – spiegano da Palazzo di Città- si sviluppa attraverso tre segmenti tematici che riguardano il "Richiamare", ovvero accogliere la bellezza del paesaggio e della storia locale come forza in grado di attrarre, trattenere e far tornare, rielaborando la memoria e l'identità attraverso i linguaggi dell'arte contemporanea. Il secondo filone è quello dello "Sviluppare". Un concetto che "attualizzare le radici storiche dell'eredità federiciana e della cultura rurale attraverso l'innovazione, la ricerca e il talento delle nuove generazioni.
Infine, un altro punto cardine della proposta progettuale è quello dell'"Unire". Una unione che significa fare di Gravina una "cerniera" tra epoche, ma anche tra luoghi e paesi accogliendo la pratica del dialogo come capacità politica, sociale ed economica di durare nel tempo.
Insomma, il 7 febbraio sarà una serata di festa, tra racconti e musica, in un incontro che intende rendere partecipe la comunità, raccontando alla città lo spirito che anima il progetto.
Un appuntamento in programma il 7 febbraio, presso il cinema Sidion, a partire dalle ore 18, nel quale si tenterà di spiegare alla comunità le linee guida che hanno caratterizzato il progetto culturale di candidatura.
Un progetto che – spiegano da Palazzo di Città- si sviluppa attraverso tre segmenti tematici che riguardano il "Richiamare", ovvero accogliere la bellezza del paesaggio e della storia locale come forza in grado di attrarre, trattenere e far tornare, rielaborando la memoria e l'identità attraverso i linguaggi dell'arte contemporanea. Il secondo filone è quello dello "Sviluppare". Un concetto che "attualizzare le radici storiche dell'eredità federiciana e della cultura rurale attraverso l'innovazione, la ricerca e il talento delle nuove generazioni.
Infine, un altro punto cardine della proposta progettuale è quello dell'"Unire". Una unione che significa fare di Gravina una "cerniera" tra epoche, ma anche tra luoghi e paesi accogliendo la pratica del dialogo come capacità politica, sociale ed economica di durare nel tempo.
Insomma, il 7 febbraio sarà una serata di festa, tra racconti e musica, in un incontro che intende rendere partecipe la comunità, raccontando alla città lo spirito che anima il progetto.
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