
Trasporti
Protesta degli autotrasportatori a Bari
L’Abbate (M5S): “Servono interventi immediati da parte del Governo”
Gravina - lunedì 19 ottobre 2026
18.33 Comunicato Stampa
Oggi, lunedì 19 ottobre, è in atto una protesta degli autotrasportatori, partita da Altamura e giunta a Bari con un corteo di 35 motrici e la partecipazione di circa cento lavoratori, organizzata dal Consorzio ACAR (Altamura Consorzio Autotrasportatori Riuniti).
L'On. Patty L'Abbate (M5S) ha dichiarato: «È inaccettabile che il Governo non dia risposte concrete a un settore che tiene in piedi l'economia di questo Paese. Gli autotrasportatori non chiedono privilegi, chiedono di poter lavorare con dignità. Mentre i costi del gasolio continuano a salire e le imprese affrontano difficoltà sempre maggiori, l'esecutivo resta immobile. Servono interventi immediati: taglio delle accise, sblocco dei crediti d'imposta e un piano strutturale di sostegno al comparto».
Il corteo ha percorso la Statale 96 fino a Bari, dove gli autotrasportatori hanno chiesto un incontro istituzionale per rappresentare le difficoltà del settore.
Gli autotrasportatori denunciano il mancato intervento del Governo, che non ha adottato misure concrete per contrastare il carovita e l'aumento generalizzato dei costi, che colpiscono in modo particolare il Mezzogiorno. A questo si aggiunge la mancanza di fonti di finanziamento immediate: le imprese del settore vivono gravi difficoltà di accesso al credito e lamentano l'assenza di sostegni reali alla liquidità, indispensabili per garantire la continuità operativa.
Al centro della protesta resta il caro gasolio, con costi ormai insostenibili che mettono a rischio la sopravvivenza delle imprese e dell'intera filiera logistica e agroalimentare. È necessario che il Governo ascolti le richieste degli autotrasportatori e intervenga con misure concrete e tempestive a tutela delle imprese e dei lavoratori.
L'On. Patty L'Abbate (M5S) ha dichiarato: «È inaccettabile che il Governo non dia risposte concrete a un settore che tiene in piedi l'economia di questo Paese. Gli autotrasportatori non chiedono privilegi, chiedono di poter lavorare con dignità. Mentre i costi del gasolio continuano a salire e le imprese affrontano difficoltà sempre maggiori, l'esecutivo resta immobile. Servono interventi immediati: taglio delle accise, sblocco dei crediti d'imposta e un piano strutturale di sostegno al comparto».
Il corteo ha percorso la Statale 96 fino a Bari, dove gli autotrasportatori hanno chiesto un incontro istituzionale per rappresentare le difficoltà del settore.
Gli autotrasportatori denunciano il mancato intervento del Governo, che non ha adottato misure concrete per contrastare il carovita e l'aumento generalizzato dei costi, che colpiscono in modo particolare il Mezzogiorno. A questo si aggiunge la mancanza di fonti di finanziamento immediate: le imprese del settore vivono gravi difficoltà di accesso al credito e lamentano l'assenza di sostegni reali alla liquidità, indispensabili per garantire la continuità operativa.
Al centro della protesta resta il caro gasolio, con costi ormai insostenibili che mettono a rischio la sopravvivenza delle imprese e dell'intera filiera logistica e agroalimentare. È necessario che il Governo ascolti le richieste degli autotrasportatori e intervenga con misure concrete e tempestive a tutela delle imprese e dei lavoratori.
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