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Servizi educativi prima infanzia: dalla Regione 60 milioni di euro per i Buoni 0-3

Avviato un percorso con INPS per consolidare il sostegno alle famiglie

La Giunta regionale della Puglia ha stanziato 60 milioni di euro per dare copertura all'Avviso sui Buoni educativi 0-3. La misura punta ad abbattere i costi a carico delle famiglie che intendono iscrivere bambine e bambini fino a 36 mesi di età nei Servizi educativi accreditati nell'apposito Catalogo regionale, che in queste ore è in corso di approvazione.

In vista dell'inizio dell'anno educativo 2026/2027, è in fase avanzata il percorso di concertazione con le organizzazioni di categoria che porterà in tempi rapidi alla pubblicazione dell'Avviso sui Buoni educativi, anche al fine di garantire continuità occupazionale agli operatori impegnati dei Servizi e standard educativi di qualità per minori e famiglie.

Inoltre, nell'ottica di consolidare i meccanismi di sostegno economico ai nuclei familiari, con particolare riguardo a quelli che versano in condizioni di vulnerabilità, l'assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta ha avviato un tavolo di confronto con gli uffici regionali dell'INPS per valutare le modalità di integrazione delle fonti finanziarie destinate ai Servizi educativi per la prima infanzia. A questo tema è stato dedicato l'incontro tra l'assessora regionale e la direttrice di INPS Puglia Benedetta Dito che si è svolto ieri negli uffici baresi dell'Istituto e che fa seguito ad un primo confronto tenutosi ad aprile.

"Il supporto economico alle famiglie – ha dichiarato Miglietta – si realizza in Italia attraverso più fonti di finanziamento che comprendono sia risorse delle programmazioni regionali sia risorse nazionali come il Bonus Nido INPS, il Fondo Speciale per l'Equità del Livello dei Servizi e il Fondo per la promozione del sistema integrato zerosei. In questo momento storico, mentre cresce il fabbisogno del sistema a seguito dell'aumento della domanda e dei posti disponibili anche nelle strutture finanziate dal PNRR, si è allargata l'area delle fragilità economiche. Pertanto, al fine di garantire la piena sostenibilità futura del sistema, è necessario che vengano elaborate nuove forme di coordinamento tra gli strumenti finanziari esistenti, sia per integrare le risorse disponibili sia per razionalizzarne le modalità di utilizzo. Per questo ho chiesto alla direttrice Dito di avviare un confronto, e la ringrazio per la disponibilità al dialogo e alla collaborazione".

"Regione Puglia sta dalla parte delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie – ha proseguito l'assessora – e ha intenzione di percorrere tutte le strade possibili per mettere al sicuro il diritto all'educazione dei più piccoli, proteggendoli dal rischio di abbandono o dispersione educativa".

A margine del confronto, la direttrice di INPS Puglia Benedetta Dito ha dichiarato che "il dialogo avviato con Regione Puglia conferma l'importanza della collaborazione tra le istituzioni per favorire un utilizzo efficace e coordinato delle misure di sostegno alle famiglie. La condivisione delle informazioni e l'integrazione tra sistemi pubblici possono contribuire a semplificare l'accesso alle prestazioni e a valorizzare la complementarietà tra i diversi strumenti disponibili. INPS è impegnato a mettere a disposizione le proprie competenze e i propri strumenti per favorire, nel rispetto delle rispettive funzioni istituzionali, soluzioni capaci di rispondere concretamente alle esigenze delle famiglie".

Su questi temi, Regione Puglia è già operativa attraverso lo sviluppo di procedure innovative di interoperabilità tra sistemi informativi pubblici, tra cui INPS e ANPR, finalizzate a semplificare le procedure amministrative e accelerare l'attuazione della spesa europea. A queste azioni si affianca il sostegno che la Regione Puglia assicura alla formazione del personale educativo e docente del Sistema integrato zerosei.
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