
Politica
Sp 27 Tarantina, question time dell’On. L’abbate (M5S)
Per la deputata pentastellata: “Dal governo uno scaricabarile. intanto passano gli anni e la sicurezza resta un problema”
Gravina - venerdì 2 ottobre 2026
Comunicato Stampa
«La SP 27 "Tarantina" non è semplicemente una strada: è un collegamento strategico per Gravina, Altamura e per l'intera area murgiana. Eppure, dopo anni di attese, manca ancora una prospettiva certa per il suo potenziamento. Per questo ho interrogato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: il Governo deve dire chiaramente cosa intende fare, con quali risorse e in quali tempi».
Lo dichiara Patty L'Abbate, deputata del Movimento 5 Stelle, a seguito del question time in Commissione Ambiente sul futuro della SP 27 e sul suo potenziamento.
«La risposta del Governo, però, non risolve il problema. Ci è stato detto che le Province e la Città Metropolitana di Bari non avrebbero finora trasmesso una specifica richiesta relativa a questa strada e che il Ministero ha comunque messo a disposizione finanziamenti destinati agli enti territoriali per la viabilità. In sostanza, si rimanda la responsabilità agli enti locali. Ma ai cittadini interessa poco sapere su quale scrivania sia ferma una richiesta: interessa poter percorrere una strada sicura.
Il punto è proprio questo: mentre le istituzioni si rimpallano competenze e responsabilità, gli anni passano e la sicurezza di quel tratto continua a non essere adeguatamente garantita. Il Governo convochi gli enti interessati, apra un confronto con la Città Metropolitana di Bari e con ANAS e individui finalmente una soluzione».
«Parliamo di un territorio che continua a essere penalizzato sul piano infrastrutturale. Mentre altri grandi collegamenti sono stati ammodernati, Gravina e Altamura aspettano ancora una soluzione organica capace di migliorare le connessioni verso Bari, Matera e Potenza. Non possiamo accontentarci di interventi frammentari. Serve una scelta chiara sul futuro della Tarantina e ciascun livello istituzionale deve fare la propria parte».
Nell'interrogazione L'Abbate ha chiesto al Ministro di chiarire se esistano studi di fattibilità o progettazioni per l'ampliamento a quattro corsie, quale sia il fabbisogno finanziario dell'opera, quali risorse siano disponibili e se si intenda procedere alla presa in carico dell'arteria da parte di ANAS.
Al centro c'è soprattutto la sicurezza. La strada è interessata da un intenso traffico quotidiano, compreso quello pesante, e le criticità dell'arteria sono segnalate da anni.
«Ma la Tarantina – prosegue L'Abbate – non è soltanto una questione di asfalto e sicurezza. È una questione di sviluppo economico, lavoro e competitività delle imprese. Collegamenti più efficienti significano consentire alle aziende del territorio di muovere più facilmente merci e persone, rendere più accessibili le aree produttive e creare condizioni migliori per nuovi investimenti».
Il potenziamento dell'arteria avrebbe inoltre un ruolo importante per migliorare l'accessibilità all'Ospedale della Murgia "Fabio Perinei", punto di riferimento sanitario per un vasto territorio.
«Il Governo parla continuamente di infrastrutture e sviluppo, ma la Murgia non può restare indietro. Non è accettabile che territori dalle enormi potenzialità economiche, produttive e turistiche continuino a essere frenati da collegamenti inadeguati.
La risposta ricevuta non può chiudere la questione. Se manca una richiesta formale, il Governo solleciti gli enti competenti; se servono progettazioni, si avvii il percorso; se occorre coinvolgere ANAS, lo si faccia. Quello che non possiamo accettare è che il risultato finale sia l'immobilismo.
Dopo anni di attesa, ai cittadini di Gravina, Altamura e dell'intera Murgia non interessa lo scaricabarile tra istituzioni. Vogliono sapere una cosa molto semplice: quando potranno avere una Tarantina moderna e soprattutto sicura?».
Lo dichiara Patty L'Abbate, deputata del Movimento 5 Stelle, a seguito del question time in Commissione Ambiente sul futuro della SP 27 e sul suo potenziamento.
«La risposta del Governo, però, non risolve il problema. Ci è stato detto che le Province e la Città Metropolitana di Bari non avrebbero finora trasmesso una specifica richiesta relativa a questa strada e che il Ministero ha comunque messo a disposizione finanziamenti destinati agli enti territoriali per la viabilità. In sostanza, si rimanda la responsabilità agli enti locali. Ma ai cittadini interessa poco sapere su quale scrivania sia ferma una richiesta: interessa poter percorrere una strada sicura.
Il punto è proprio questo: mentre le istituzioni si rimpallano competenze e responsabilità, gli anni passano e la sicurezza di quel tratto continua a non essere adeguatamente garantita. Il Governo convochi gli enti interessati, apra un confronto con la Città Metropolitana di Bari e con ANAS e individui finalmente una soluzione».
«Parliamo di un territorio che continua a essere penalizzato sul piano infrastrutturale. Mentre altri grandi collegamenti sono stati ammodernati, Gravina e Altamura aspettano ancora una soluzione organica capace di migliorare le connessioni verso Bari, Matera e Potenza. Non possiamo accontentarci di interventi frammentari. Serve una scelta chiara sul futuro della Tarantina e ciascun livello istituzionale deve fare la propria parte».
Nell'interrogazione L'Abbate ha chiesto al Ministro di chiarire se esistano studi di fattibilità o progettazioni per l'ampliamento a quattro corsie, quale sia il fabbisogno finanziario dell'opera, quali risorse siano disponibili e se si intenda procedere alla presa in carico dell'arteria da parte di ANAS.
Al centro c'è soprattutto la sicurezza. La strada è interessata da un intenso traffico quotidiano, compreso quello pesante, e le criticità dell'arteria sono segnalate da anni.
«Ma la Tarantina – prosegue L'Abbate – non è soltanto una questione di asfalto e sicurezza. È una questione di sviluppo economico, lavoro e competitività delle imprese. Collegamenti più efficienti significano consentire alle aziende del territorio di muovere più facilmente merci e persone, rendere più accessibili le aree produttive e creare condizioni migliori per nuovi investimenti».
Il potenziamento dell'arteria avrebbe inoltre un ruolo importante per migliorare l'accessibilità all'Ospedale della Murgia "Fabio Perinei", punto di riferimento sanitario per un vasto territorio.
«Il Governo parla continuamente di infrastrutture e sviluppo, ma la Murgia non può restare indietro. Non è accettabile che territori dalle enormi potenzialità economiche, produttive e turistiche continuino a essere frenati da collegamenti inadeguati.
La risposta ricevuta non può chiudere la questione. Se manca una richiesta formale, il Governo solleciti gli enti competenti; se servono progettazioni, si avvii il percorso; se occorre coinvolgere ANAS, lo si faccia. Quello che non possiamo accettare è che il risultato finale sia l'immobilismo.
Dopo anni di attesa, ai cittadini di Gravina, Altamura e dell'intera Murgia non interessa lo scaricabarile tra istituzioni. Vogliono sapere una cosa molto semplice: quando potranno avere una Tarantina moderna e soprattutto sicura?».
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