
La città
Valorizzazione patrimonio, Interventi al monastero Santa Maria
Via libera della giunta al progetto di fattibilità per il museo casa della cola-cola e residenze creative
Gravina - martedì 21 aprile 2026
Partecipare al bando Regionale per la "valorizzazione del patrimonio culturale e innovazione nei luoghi di cultura pubblici non statali", rappresenta una grande opportunità per il comune di Gravina. La città, infatti, ha nel suo patrimonio numerosi beni di pregio storico e architettonico che risultano pienamente coerenti con le finalità del bando della Regione Puglia, visto che necessiterebbero di interventi di recupero, riqualificazione e rifunzionalizzazione, in modo da poterli restituire alla collettività, fornendo così spazi attualmente sottoutilizzati o non pienamente fruibili, da destinare a funzioni culturali, sociali e aggregative.
Anche perché- spiegano da Palazzo di Città- "il processo di valorizzazione dei beni culturali e dei luoghi della cultura non si limita al restauro dei "contenitori" in sé o allo sviluppo di "contenuti" di qualità, ma all'attivazione di percorsi di partecipazione delle comunità di riferimento sin dalle fasi progettuali, al fine di favorire un processo di rigenerazione del contesto urbano centrale o marginale nel quale si inserisce il bene culturale o il luogo di cultura".
In pratica "la valorizzazione dei beni passa attraverso la riscoperta dell'identità culturale della comunità di patrimonio, delle funzioni del medesimo luogo e degli spazi di produzione del valore sociale e culturale, oltre che economico ed i processi di rigenerazione che integrano i beni culturali e i luoghi di cultura sono rivolti alle comunità di cittadini residenti e temporanei (turisti e visitatori) non solo come target di pubblico, ma come insiemi di persone da coinvolgere ed a cui offrire esperienze di visita e di fruizione più ricche e significative".
E allora il bando regionale rappresenta una occasione da non farsi sfuggire per assicurare la creazione di strutture di servizio per la fruizione dei beni destinate alle collettività. "Un'opportunità strategica per valorizzare il patrimonio comunale, stimolare processi di inclusione sociale, attrarre turismo culturale e favorire la rigenerazione urbana" -sottolineano dal Municipio, spiegando come il Comune di Gravina in Puglia abbia "avviato un articolato processo partecipativo rivolto alla cittadinanza e agli stakeholder, finalizzato alla definizione di una strategia condivisa per la valorizzazione del Complesso Monumentale di Santa Maria ed al ripensamento dei servizi culturali da sviluppare al suo interno, in coerenza e continuità con il percorso di rigenerazione urbana sostenibile (SISUS), arricchito dalla presenza dello studio d'artistico vincolato dei Fratelli Loglisci e orientato al recepimento e all'integrazione delle istanze della comunità locale, anche nell'ambito del percorso di candidatura della città a Capitale della Cultura 2028".
In questa ottica, il comune di Gravina ha deciso quindi di candidare a finanziamento il progetto "MC.cola Gravina - museo casa della cola-cola di Gravina in Puglia museo e residenze creative nel complesso monumentale di Santa Maria - intervento di recupero e rifunzionalizzazione ad uso pubblico e sociale", per un importo di 3 milioni.
Progetto di fattibilità tecnico-economico che adesso è stato approvato dalla giunta comunale.
Anche perché- spiegano da Palazzo di Città- "il processo di valorizzazione dei beni culturali e dei luoghi della cultura non si limita al restauro dei "contenitori" in sé o allo sviluppo di "contenuti" di qualità, ma all'attivazione di percorsi di partecipazione delle comunità di riferimento sin dalle fasi progettuali, al fine di favorire un processo di rigenerazione del contesto urbano centrale o marginale nel quale si inserisce il bene culturale o il luogo di cultura".
In pratica "la valorizzazione dei beni passa attraverso la riscoperta dell'identità culturale della comunità di patrimonio, delle funzioni del medesimo luogo e degli spazi di produzione del valore sociale e culturale, oltre che economico ed i processi di rigenerazione che integrano i beni culturali e i luoghi di cultura sono rivolti alle comunità di cittadini residenti e temporanei (turisti e visitatori) non solo come target di pubblico, ma come insiemi di persone da coinvolgere ed a cui offrire esperienze di visita e di fruizione più ricche e significative".
E allora il bando regionale rappresenta una occasione da non farsi sfuggire per assicurare la creazione di strutture di servizio per la fruizione dei beni destinate alle collettività. "Un'opportunità strategica per valorizzare il patrimonio comunale, stimolare processi di inclusione sociale, attrarre turismo culturale e favorire la rigenerazione urbana" -sottolineano dal Municipio, spiegando come il Comune di Gravina in Puglia abbia "avviato un articolato processo partecipativo rivolto alla cittadinanza e agli stakeholder, finalizzato alla definizione di una strategia condivisa per la valorizzazione del Complesso Monumentale di Santa Maria ed al ripensamento dei servizi culturali da sviluppare al suo interno, in coerenza e continuità con il percorso di rigenerazione urbana sostenibile (SISUS), arricchito dalla presenza dello studio d'artistico vincolato dei Fratelli Loglisci e orientato al recepimento e all'integrazione delle istanze della comunità locale, anche nell'ambito del percorso di candidatura della città a Capitale della Cultura 2028".
In questa ottica, il comune di Gravina ha deciso quindi di candidare a finanziamento il progetto "MC.cola Gravina - museo casa della cola-cola di Gravina in Puglia museo e residenze creative nel complesso monumentale di Santa Maria - intervento di recupero e rifunzionalizzazione ad uso pubblico e sociale", per un importo di 3 milioni.
Progetto di fattibilità tecnico-economico che adesso è stato approvato dalla giunta comunale.
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