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Territorio

Riabilitazione, al Comune un incontro con i genitori di bambini "speciali"

Dopo lo stop ai trattamenti fuori regione e ai terapisti nelle scuole

Da giorni Gravinalife si sta occupando delle proteste delle famiglie di bambini in trattamento ambulatoriale riabilitativo presso due centri di Matera. Con il regolamento regionale n. 22 del 2019 (sulle prestazioni ambulatoriali per il recupero e la riabilitazione dei cittadini con disabilità fisiche, psichiche, sensoriali o miste), appena entrato in vigore, tutti i casi dovranno essere presi in carico in Puglia. Sono tutte situazioni molto delicate: bambini con necessità di terapisti per logopedia, neuropsicomotricità e tante altre situazioni complesse.

Ieri al Comune si è tenuto un incontro con una delegazione dell'associazione "Genitori speciali", ricevuta dal vicesindaco Maria Matera e dagli assessori Claudia Stimola e Felice Lafabiana, delegati dal sindaco Alesio Valente.

Il regolamento "desta preoccupazione", afferma l'amministrazione comunale. Inoltre è "motivo di sconcerto" la nota diramata dal Dipartimento di salute mentale della Asl Bari ai dirigenti delle scuole primarie di primo e di secondo grado, con la quale si dispone la revoca di qualsiasi autorizzazione a procedere con i trattamenti erogati presso le scuole o nei centri che non siano autorizzati dalla stessa azienda sanitaria locale.

In base a quanto riferito dai genitori, ciò comporterebbe gravi danni ai piccoli pazienti a livello sia cognitivo sia riabilitativo, a causa della discontinuità che si verrebbe a creare nelle terapie. Dal canto suo, la Asl Bari ha fatto sapere di aver avviato tutte le verifiche sui pazienti che usufruiscono dei trattamenti ambulatoriali fuori regione e che gli Enti accreditati presso la Regione Puglia e la Regione Basilicata, potranno completare i cicli di prestazione a favore dei pazienti.

"Siamo dalla parte dei genitori e dei dirigenti scolastici – ha commentato il sindaco Alesio Valente – purtroppo la questione non ricade nelle nostre dirette competenze, tuttavia abbiamo inteso richiedere l'intervento diretto del presidente Emiliano, con una nota sottoscritta da me e dagli assessori al ramo al fine di sollecitare una revisione dello stesso regolamento". Altro fattore di disagio, palesato dagli stessi genitori, sarebbe la mancanza di centri specializzati nelle vicinanze nonché di specialisti nei centri pubblici. "Chiediamo che venga individuata una soluzione a breve – commentano gli assessori Matera, Stimola e Lafabiana – anche perché parliamo della salute dei nostri bimbi che abbiamo il dovere di tutelare".
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