via montea 2015
via montea 2015
La città

Degenerazione urbana?

Abbattuto l'antico arco di via Montea. I grillini insorgono ma dal Comune spiegano

Mattinata movimentata all'ombra del bastione medievale, dove un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle ha richiesto l'assistenza della Polizia Municipale sul cantiere che sta eseguendo i lavori di riqualificazione e fruizione del margine urbano, oltre al potenziamento dei sottoservizi relativi al bastione medievale in Via Giudice Montea, rientranti nel finanziamento della "Rigenerazione Urbana".
Oggetto della contesa l'intervento eseguito sull'arco che immette, dal ponte acquedotto, proprio su Via Giudice Montea.
Nella giornata di ieri, infatti, attivisti 5 stelle hanno affidato al web foto e commenti di ogni tipo, divenuti subito virali, su una ipotetica distruzione dell'archetto, ad opera dell'azienda che sta eseguendo i lavori, per permettere il passaggio dei mezzi.
Col passare delle ore, la polemica è montata a tal punto che questa mattina, una rappresentativa del Movimento, presentatasi sul cantiere, ha provveduto a richiedere l'ausilio della Polizia Municipale e dei tecnici comunali al fine di bloccare, a detta loro, "lo scempio ormai compiuto".

Da fonti interne al cantiere, apprendiamo che a seguito di un confronto tra azienda, funzionari del Comune, agenti della Polizia Municipale e attivisti, è emerso che si è trattato di un grosso equivoco, in quanto i lavori sono stati regolarmente autorizzati dagli organi preposti, Soprintendenza compresa, e che la parte superiore dell'archetto è stata catalogata, rimossa, fotografata, e riposta in un ambiente protetto, pronta ad essere rimessa al proprio posto, a lavori ultimati.

Si è trattato, secondo il Municipio, di un falso allarme che ha mobilitato funzionari dell'Ufficio Tecnico del Comune, accorsi sul cantiere a garantire il ripristino dello stato dei luoghi.
La consegna dei lavori è prevista orientativamente tra 245 giorni, quindi è possibile immaginare che la primavera 2016, porterà in dote una Via Giudice Montea finalmente fruibile a gravinesi e turisti, dopo oltre quattro anni di inibizione al transito.

I grillini tuttavia restano sul piede di guerra e in una nota indirizzata al sindaco attaccano: "Alcune settimane fa, in occasione dell'incontro avuto in municipio, denunciavamo al sindaco lo sversamento delle macerie dovute al crollo di una palazzina direttamente nel torrente della Gravina. Adesso quest'altro scempio che si va a sommare a quello perpetrato a Fondovito, con la sepoltura delle grotte di calata san Michele, allo stravolgimento della storicità di piazza Plebiscito, all'occultamento di grotte e cantine con i lavori di pavimentazione in piazza Pellicciari."

"Sarebbe questo, insieme alla cementificazione della gravina, il passaporto per entrare nel sito UNESCO di Matera e nella scia di Matera 2019? Dal 16 Luglio aspettiamo una convocazione da parte del sindaco Valente, nell'ultimo incontro chiedevamo una sospensione provvisoria dei lavori nel quartiere Fondovito proponendo di recuperare parte della facies rupestre che quei lavori stanno ulteriormente occultando, invece si è andati oltre, proseguendo con l'opera di disfacimento del nostro patrimonio artistico e culturale. Noi non ci fermeremo qui e ci riserviamo di operare tutte le azioni necessarie affinché le autorità competenti e tutta la cittadinanza siano informate sugli scempi che si stanno facendo nel nostro centro antico, non escludendo di attenzionare gli organi preposti in merito a responsabilità civili e penali di chi sta permettendo ed operando questi che sono delitti nei confronti dell'ambiente e dei beni architettonici e culturali della nostra città."
montea 5montea 1montea 3montea 4montea 2montea 6montea 7
  • Via Giudice Montea
  • Rigenerazione Urbana
  • Movimento 5 stelle
Altri contenuti a tema
Info-point turistico: Gravina resta fuori dal bando regionale Info-point turistico: Gravina resta fuori dal bando regionale GravinaInMovimento: “Ora chi si assume le responsabilità?
"Gravina, il turismo che vogliamo": confronto pubblico sul futuro della città "Gravina, il turismo che vogliamo": confronto pubblico sul futuro della città Un appuntamento voluto dal Movimento 2050
C.RE.A. Gravina, incontro a San Francesco sul futuro del centro storico C.RE.A. Gravina, incontro a San Francesco sul futuro del centro storico Nuovo appuntamento con la comunità finalizzato alla realizzazione del Documento strategico di rigenerazione urbana – DSRU.
Un incontro su “Gravina: il turismo che vogliamo” Un incontro su “Gravina: il turismo che vogliamo” L’iniziativa è del Movimento 5 Stelle di Gravina
“Qual è il futuro del nostro territorio?”: incontro organizzato dal M5S “Qual è il futuro del nostro territorio?”: incontro organizzato dal M5S Dibattito pubblico su ambiente, energia e deposito di rifiuti radioattivi
La prossimità come modello di sviluppo Urbano La prossimità come modello di sviluppo Urbano Nuova tappa di avvicinamento al DSRU
Gravina chiusa, turismo fermo: che futuro stiamo costruendo? Gravina chiusa, turismo fermo: che futuro stiamo costruendo? La domanda è del Movimento Cinque Stelle di Gravina
Via Appia e Gravina: la questione arriva al Ministero Via Appia e Gravina: la questione arriva al Ministero Un’interrogazione parlamentare del M5S presentata dall’On. Patty L'Abbate con il supporto della consigliera comunale Maria Conca.
© 2001-2026 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
GravinaLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.