
La città
Museo Civico alla Fondazione: è polemica
Il timore è che si allontani l’apertura del polo museale
Gravina - venerdì 26 giugno 2026
11.48
La vicenda sta sollevando non poche polemiche.
L'atto con cui l'amministrazione comunale ha concesso alla Fondazione Ettore Pomarici Santomasi in comodato d'uso gratuito i locali al piano terra dell'ex seminario diocesano, che dovrebbe ospitare il Museo Civico di Gravina, che potrebbe sembrare un normale scambio di cortesie tra enti e istituzioni, ha sollevato una serie di dubbi e polemiche.
La decisione arriva dopo che la convenzione tra l'ente morale e la civica amministrazione relativa alla concessione in comodato d'uso gratuito di una porzione dell'ex Monastero Santa Sofia è in scadenza. Per questa ragione la Fondazione Santomasi ha chiesto la formale assegnazione, sempre in comodato gratuito, dell'intero piano terra dell'ex Seminario diocesano in piazza Benedetto XIII, per lo svolgimento di proprie attività istituzionali.
Una richiesta legittima, che però non può non portare preoccupazioni circa la realizzazione e apertura del Museo Civico che quei locali avrebbe dovuto occuparli da un pezzo. Una vicenda che si trascina da più di un decennio e che non vede ancora la possibilità di avere una conclusione positiva.
E se è vero che l'atto amministrativo prevede che "il comodato d'uso abbia durata sino all'avvio della gestione museale prevista al piano terraneo ed al primo piano dell'ex Seminario diocesano" (recita la delibera); dall'altro, non si può negare che questa concessione sembrerebbe allontanare sempre più il giorno di apertura del Museo.
Altra questione sollevata ad esempio dal Consigliere comunale Saverio Verna riguarda la cessione di spazi da parte dell'amministrazione alla Fondazione Santomasi, che di fatto nemmeno sarebbero nelle disponibilità del Comune, poiché anch'essi soggetti a concessione tra il Capitolo Cattedrale e lo stesso ente municipale. Una convenzione che tra le atre cose scadrebbe il prossimo anno.
E allora come stanno le cose? L'amministrazione ha commesso un errore nel consentire alla Fondazione l'utilizzo di un bene che non rientra nel proprio patrimonio? Vedremo come si evolverà la vicenda.
L'atto con cui l'amministrazione comunale ha concesso alla Fondazione Ettore Pomarici Santomasi in comodato d'uso gratuito i locali al piano terra dell'ex seminario diocesano, che dovrebbe ospitare il Museo Civico di Gravina, che potrebbe sembrare un normale scambio di cortesie tra enti e istituzioni, ha sollevato una serie di dubbi e polemiche.
La decisione arriva dopo che la convenzione tra l'ente morale e la civica amministrazione relativa alla concessione in comodato d'uso gratuito di una porzione dell'ex Monastero Santa Sofia è in scadenza. Per questa ragione la Fondazione Santomasi ha chiesto la formale assegnazione, sempre in comodato gratuito, dell'intero piano terra dell'ex Seminario diocesano in piazza Benedetto XIII, per lo svolgimento di proprie attività istituzionali.
Una richiesta legittima, che però non può non portare preoccupazioni circa la realizzazione e apertura del Museo Civico che quei locali avrebbe dovuto occuparli da un pezzo. Una vicenda che si trascina da più di un decennio e che non vede ancora la possibilità di avere una conclusione positiva.
E se è vero che l'atto amministrativo prevede che "il comodato d'uso abbia durata sino all'avvio della gestione museale prevista al piano terraneo ed al primo piano dell'ex Seminario diocesano" (recita la delibera); dall'altro, non si può negare che questa concessione sembrerebbe allontanare sempre più il giorno di apertura del Museo.
Altra questione sollevata ad esempio dal Consigliere comunale Saverio Verna riguarda la cessione di spazi da parte dell'amministrazione alla Fondazione Santomasi, che di fatto nemmeno sarebbero nelle disponibilità del Comune, poiché anch'essi soggetti a concessione tra il Capitolo Cattedrale e lo stesso ente municipale. Una convenzione che tra le atre cose scadrebbe il prossimo anno.
E allora come stanno le cose? L'amministrazione ha commesso un errore nel consentire alla Fondazione l'utilizzo di un bene che non rientra nel proprio patrimonio? Vedremo come si evolverà la vicenda.
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