
Territorio
Tassa sul “canalone”': Conca invia PEC alla Regione
Per il consigliere comunale di Gravina: «È ora di cancellare il tributo 630 dai centri abitati»
Gravina - venerdì 26 giugno 2026
Comunicato Stampa
Pubblichiamo di seguito una nota stampa del consigliere comunale Mario Conca relativa alla richiesta di eliminare il tributo 630 per i centri abitati.
Ho inviato oggi una PEC all'Assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, chiedendo che la Regione Puglia proceda finalmente alla revisione dei Piani di Classifica del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, eliminando l'assoggettamento dei fabbricati ubicati nei centri abitati al contributo consortile per la cosiddetta "Difesa idraulica fabbricati" (codice tributo 630).
Si tratta di una battaglia che porto avanti da anni e che riguarda migliaia di cittadini pugliesi costretti a pagare una tassa che considero profondamente ingiusta.
Parliamo del tributo sul cosiddetto "canalone", il pluviale delle abitazioni, che interessa soltanto alcune zone di alcuni comuni pugliesi, creando persino disparità tra residenti dello stesso Comune e, in alcuni casi, dello stesso condominio.
Le acque piovane provenienti dai tetti delle abitazioni finiscono nelle strade comunali, nelle caditoie e nelle reti di raccolta delle acque meteoriche. Sostenere che ciò determini un beneficio diretto tale da giustificare il pagamento del contributo consortile appare, a mio avviso, del tutto irragionevole, soprattutto in un momento in cui gli stessi Consorzi denunciano da anni la carenza di risorse necessarie per garantire un'adeguata manutenzione della rete di bonifica.
Dal 2017 la Regione Puglia annuncia la revisione dei Piani di Classifica, ma, ad oggi, migliaia di cittadini continuano a ricevere avvisi e ingiunzioni di pagamento senza che sia stata affrontata la questione alla radice.
Nella PEC ho chiesto quattro cose molto semplici:
- la revisione dei Piani di Classifica;
- la verifica dell'effettiva esistenza del beneficio per gli immobili urbani;
- l'esclusione dei centri abitati dal tributo relativo alla "Difesa idraulica fabbricati";
- tempi certi per la conclusione del procedimento.
Per quanto mi riguarda continuerò a portare avanti questa battaglia nelle sedi istituzionali. Ho scelto di non pagare questo tributo perché ritengo che resistere a una tassa che considero ingiusta sia una forma di protesta civile e trasparente, assumendomene ogni responsabilità.
Naturalmente ciascun cittadino è libero di compiere le proprie valutazioni e di scegliere come tutelare i propri diritti. Io continuerò a fare la mia parte, chiedendo alla Regione Puglia di porre fine a una disparità che si trascina ormai da troppo tempo.
Mario Conca
Consigliere comunale
Ho inviato oggi una PEC all'Assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, chiedendo che la Regione Puglia proceda finalmente alla revisione dei Piani di Classifica del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, eliminando l'assoggettamento dei fabbricati ubicati nei centri abitati al contributo consortile per la cosiddetta "Difesa idraulica fabbricati" (codice tributo 630).
Si tratta di una battaglia che porto avanti da anni e che riguarda migliaia di cittadini pugliesi costretti a pagare una tassa che considero profondamente ingiusta.
Parliamo del tributo sul cosiddetto "canalone", il pluviale delle abitazioni, che interessa soltanto alcune zone di alcuni comuni pugliesi, creando persino disparità tra residenti dello stesso Comune e, in alcuni casi, dello stesso condominio.
Le acque piovane provenienti dai tetti delle abitazioni finiscono nelle strade comunali, nelle caditoie e nelle reti di raccolta delle acque meteoriche. Sostenere che ciò determini un beneficio diretto tale da giustificare il pagamento del contributo consortile appare, a mio avviso, del tutto irragionevole, soprattutto in un momento in cui gli stessi Consorzi denunciano da anni la carenza di risorse necessarie per garantire un'adeguata manutenzione della rete di bonifica.
Dal 2017 la Regione Puglia annuncia la revisione dei Piani di Classifica, ma, ad oggi, migliaia di cittadini continuano a ricevere avvisi e ingiunzioni di pagamento senza che sia stata affrontata la questione alla radice.
Nella PEC ho chiesto quattro cose molto semplici:
- la revisione dei Piani di Classifica;
- la verifica dell'effettiva esistenza del beneficio per gli immobili urbani;
- l'esclusione dei centri abitati dal tributo relativo alla "Difesa idraulica fabbricati";
- tempi certi per la conclusione del procedimento.
Per quanto mi riguarda continuerò a portare avanti questa battaglia nelle sedi istituzionali. Ho scelto di non pagare questo tributo perché ritengo che resistere a una tassa che considero ingiusta sia una forma di protesta civile e trasparente, assumendomene ogni responsabilità.
Naturalmente ciascun cittadino è libero di compiere le proprie valutazioni e di scegliere come tutelare i propri diritti. Io continuerò a fare la mia parte, chiedendo alla Regione Puglia di porre fine a una disparità che si trascina ormai da troppo tempo.
Mario Conca
Consigliere comunale
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